«Er Più», il vigile con la coda che fa la ronda all’Esquilino

Flavio Martino

Si fa rispettare e si prodiga per gli altri. È uno splendido esemplare di soriano maschio e ha la pelliccia striata, che è la particolarità della sua razza. Le zampe sono robuste, la testa è tonda e accentua l’indole generosa e altruista di un comandante di rango come lui. Porta la coda sempre in maniera elegante, regale. La tiene abbassata, quando va in perlustrazione, altrimenti alta, come l’asta della bandiera per farsi vedere meglio e distinguersi, perché è un leader straordinario e suscita ammirazione anche da parte dei cani, soprattutto di un benestante cucciolo bianco, che viaggia a bordo di una sportivissima Mercedes rossa fiammante.
Il gatto ha cinque anni ed è nato vicino alla tomba di Eurisace, ricco fornaio dell’antichità (30 a.C.), dove vivevano i genitori e gli antenati. Il sepolcro è stato scoperto nel 1838, a ridosso di Porta Maggiore, che costituiva il tratto in cui l’acquedotto fatto costruire da Claudio, scavalcava la sede stradale. Il fornaio è motivo d’orgoglio per il tigrotto di casa nostra, perché lo lega al leggendario «Gatto con gli Stivali», che come è noto era di proprietà di un mugnaio, un altro mestiere che ha a che fare con la farina, indice di abbondanza e prosperità, ma soprattutto di origini antiche.
Il micio è popolare e i «Romani de Roma», lo chiamano «Er Più»; ed è anche un «pizzardone» a quattro zampe, molto vigile. Il traffico nella zona è intenso. Auto private, taxi, tram, bus e il trenino per Pantano sono insidie quotidiane. Le fa evitare indicando i punti dove ci sono i semafori. Inoltre con la collaborazione di luogotenenti provvede alla ronda per difendere da eventuali malintenzionati la sua colonia felina, che ha messo le tende sul colle più alto della città: l’Esquilino, dove abitava Servio Tullio, sesto Re di Roma. Il rione ha cambiato fisionomia dopo l’Unità d’Italia, quando la capitale fu trasferita da Torino a Roma e furono costruiti imponenti palazzi in stile piemontese e dietro, alcuni anni fa, è stato inaugurato il grande mercato coperto, ricco di ghiottonerie, alle quali nessuno può resistere. Nemmeno «Er Più», che il sabato guida la truppa a far festa con la trippa.