Era in cura psichiatrica Taglia la testa al padre

L’ha colpito violentemente con l’accetta sotto gli occhi della badante

da Venezia

Un atto di follia durante una lite sarebbe all’origine dell’omicidio di un anziano padre, M.L., di 86 anni, da parte del figlio, G.L., di 55 anni, da tempo in cura per disturbi mentali. La tragedia è avvenuta nella notte in una abitazione al secondo piano di un condominio a Spinea (Venezia). L’allarme è stato dato da una giovane badante moldava che, con toni concitati, ha chiamato il 113 per chiedere l’intervento degli agenti. In quel momento, infatti, secondo quanto avrebbe detto la donna, il figlio stava picchiando violentemente il padre. Mentre una pattuglia delle «volanti» si recava sul posto, però, è successo il dramma: l’anziano è stato colpito con un’arma da taglio, forse con una accetta, che gli ha quasi staccato la testa. Nel frattempo, la donna aveva lasciato impaurita l’appartamento, pare calandosi da una finestra. Quando sono arrivati gli agenti e hanno suonato per farsi aprire dalla casa non sarebbe arrivata nessuna risposta. A quel punto, sono stati chiamati i vigili del fuoco che hanno aperto la porta. Una volta all’interno, gli agenti hanno visto una scena raccapricciante con l’anziano riverso a terra in una pozza di sangue. L’autopsia darà risposte su quante volte M.L. è stato colpito, oltre ai colpi che gli hanno reciso parte del collo. Indicazioni sui motivi del litigi e sulle condizioni di salute mentale dell’aggressore in questi ultimi giorni potrebbero arrivare invece dalla deposizione della badante.