«Era un pilota esperto» Un guasto e l’elicottero cade sulla Tangenziale

Il sindaco di Borno: «Volava da 15 anni. Era andato a Milano a trovare degli amici». L’imprenditore muore nel rogo con la moglie

«Esiste un testimone oculare che ha notato l'elicottero cadere a filo». Le parole del procuratore capo di Monza Antonio Pizzi riassumono la tragedia avvenuta ieri poco prima delle 16 allo svincolo della Tangenziale che porta ad Usmate-Velate.
Giuseppe Oliva, 43 anni e la moglie Domenica Andreoli, 46enne sono morti nei rottami del loro monoturbina rosso Ercules B2. Un modello di velivolo piuttosto antiquato che nemmeno aveva la scatola nera. La coppia usava spesso l'elicottero per gli spostamenti e ieri mattina si era recata da alcuni conoscenti in una villetta di Carnate per fare visita a un amico malato.
Una passione, quella dell’elicottero, che si ritrova nel sito internet della vittima. Accanto ai servizi cimiteriali offerti e che avevano fatto la sua fortuna di imprenditore c’è anche l’offerta di un servizio taxi aereo. Passione che lo ha portato a schiantarsi con l'elicottero nel bel mezzo della Tangenziale proprio vicino all'uscita di Usmate-Velate.
Uno schianto terribile, improvviso tra fumo, fiamme e paura degli automobilisti costretti a fare lo slalom tra i rottami. Il velivolo si è letteralmente disintegrato tanto che il pezzo più grosso recuperato dai carabinieri di Monza è il mozzo del rotore finito contro la cancellata dell'«Aurora», una ditta specializzata nella costruzione di carrelli per la spesa.
La Procura di Monza ha aperto un'indagine conoscitiva per capire l'esatta dinamica del disastro ed eventuali responsabilità. L'inchiesta è affidata al sostituto procuratore Emma Gambardella che stamane farà un sopralluogo. A dare l'allarme è stato il figlio della coppia che non vedendo arrivare a casa i genitori ha telefonato agli amici di Carnate per chiedere spiegazioni. Lì la scoperta della tragedia.
Con tutta probabilità i è trattato di un guasto che ha fatto perdere quota all'elicottero senza che Oliva che era ai comandi avesse la possibilità di tentare un atterraggio di fortuna. Durante la caduta il velivolo ha urtato una rete metallica messa a protezione di un traliccio e al contatto con il suolo si è letteralmente disintegrato in mille pezzi con i rottami sparsi ovunque. La tangenziale è stata riaperta dopo alcune ore mentre lo svincolo di uscita di Usmate-Velate rimarrà chiuso anche per tutta la mattina di oggi.
Giuseppe Oliva pubblicizzava la propria attività con un sito web. La società Eco-fly era molto richiesta nel Bresciano e faceva leva proprio sulla possibilità di evitare code ed ingorghi autostradali passando attraverso l'aria. Come ricorda il sindaco di Borno, «Guseppe - racconta Martino Franzoni - era un pilota molto esperto, con un’ esperienza almeno di 15 anni. Non avrei mai pensato che potesse succedere una cosa del genere». La sua passione lo ha portato alla morte.