Eracle e Apollo si fronteggiano di nuovo

Sono tornati uno di fronte all’altro, Apollo ed Eracle, come erano sul tetto del santuario di Minerva a Veio. Il dio con una tunica e un corto mantello, incede verso sinistra, mentre l’atletico eroe, con la cerva legata fra le gambe è proteso verso destra pronto a brandire la clava. La contesa per il possesso della cerva sacra di Delfi dalle corna d’oro si concluderà con la vittoria di Eracle. Le due statue in terracotta policroma del VI sec. a.C., fra i massimi capolavori dell'arte etrusca vennero rinvenute, con la statua di Latona e la testa di Mercurio, nel 1916 durante gli scavi in località Portonaccio, forse sepolte come atto di pietas al momento del crollo del tempio. Ma mentre Apollo era quasi integro, di Eracle fu trovata solo la parte inferiore con la cerva, il torso fu rinvenuto nel ’44 e più tardi anche, un frammento della testa. Negli anni Cinquanta alla statua furono aggiunte delle brutte gambe in gesso e cemento. Se in entrambi (il restauro dell’Apollo è del 2004), è stato rimosso delicatamente uno spesso e uniforme strato di cere e polveri ossidate che copriva di grigio i colori originari e applicato un film trasparente protettivo, l’Eracle esigeva una decisione ulteriore, le «nuove» gambe. Che ora sono in poliestere, un materiale inerte leggerissimo (6 chili contro 19), e facilmente rimovibili. E il peso del corpo non scarica più sulla parte bassa della statua ma su una base di metallo sotto la cerva. Ora dopo il restauro dell’Eracle, le due statue sono accanto agli ori Castellani nella Sala delle arti e delle scienze al piano nobile di Villa Giulia. Una sistemazione provvisoria, in attesa del trasferimento nel braccio destro della villa, dove ora sono le antichità di Palestrina. Un’operazione a catena che si lega alla disponibilità di Villa Poniatowski dove troveranno posto le collezioni del Latium Vetus lasciando tutta la villa di Papa Giulio III alle antichità etrusche. A Veio saranno dedicate 4 sale dove verranno esposti i reperti della zona, ora nei depositi.