Come eravamo: novità del nuovo esame e risultati dello scorso anno

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In attesa di conoscere gli esiti degli esami di Stato, ricordiamo i promossi e i bocciati dell'anno scorso
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Milano - L’incognita commissari esterni, il nuovo metodo di valutazione e la tradizionale ansia da esame. Sono gli ingredienti di un mix infallibile, capace di mandare in tilt anche gli studenti più preparati. Ma quali sono le conseguenze delle novità introdotte dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni?

Le ammissioni Alla partenza dei “neo-riformati” esami di Stato, le sorprese arrivano dal ritorno delle ammissioni: se fino all’anno scorso tutti gli studenti, indipendentemente da media dei voti e da numero di crediti raccolti negli ultimi tre anni, accedevano alle prove di maturità, oggi sono tornati i tabelloni con gli “idonei e non idonei”. La percentuale più alta di “non ammessi” si è registrata in Sicilia, dove i respinti sono stati 150.

Maturità 2006, i numeri In attesa di confrontare i dati della maturità 2006 con quelli di quest’anno scolastico, Tuttoscuola ci aiuta a ricordare “come erano” gli esami. L’anno scorso hanno ottenuto il diploma il 96,6% degli studenti, cioè sono stati bocciati 34 ragazzi ogni mille. Nella miglior provincia d’Italia per profitto scolastico, Benevento, sono non si sono diplomati 11 studenti ogni mille e in Calabria, migliore regione italiana, si contavano 19 bocciati ogni mille studenti. Per quanto riguarda, invece, le tipologie di istituto, i diplomati nei licei l’anno scorso sono stati il 98,6%, con il primato di Asti che non ha avuto nemmeno un respinto, mentre 6 ogni mille i bocciati calabresi. Nei professionali e nei licei artistici sono stati mediamente bocciati 48 studenti su mille. Negli istituti tecnici non si sono diplomati 46 candidati ogni mille, Benevento ha respinto soltanto 9 studenti su mille, mentre la regione Marche 28 ogni mille.

E infine il voto Quest’anno si potrà raggiungere anche il 100 e lode. Nel sistema di valutazione, da 60 a 100/100, prevista per lo scorso anno, il 12,7% dei diplomati ha ottenuto la votazione minima, mentre il 9,7% degli studenti si è diplomato con il massimo.

I 100 della Calabria La provincia di Macerata e la regione Marche si sono assicurate il titolo, rispettivamente, di provincia e regione con il minor numero di voti bassi: l’8,2% degli studenti di Macerata si sono diplomati con il voto 60/100 e solo il 10% nelle Marche (10%). La provincia con la più alta percentuale di votazione massima è stata Crotone (20,5% dei diplomati), mentre la miglior regione è stata la Calabria (13,8%).

I bocciati A proposito di rigore negli esami, l’anno scorso il 15,3%, quasi uno ogni sette, dei candidati privatisti non ce l’ha fatta, ma ci sono state province con un diverso metro di severità: Rovigo ne ha respinti 56 su 100 e Agrigento quasi uno su 100, 5 privatisti bocciati su 539.