Erba, Azouz querela Rosa Bazzi: "Non l'ho violentata"

Dopo essere stato accusato di violenza sessuale nei verbali degli interrogatori del pm da Rosa Bazzi, la donna che uccise sua moglie e suo figlio, Marzouk querela la donna per calunnia

Milano - Azouz Marzouk non ci sta. Respinge le accuse di violenza che Rosa Bazzi gli ha indirizzato. E querela la vicina di casa che l'11 dicembre scorso insieme al marito Olindo Romano ha ucciso sua moglie Raffaella Castagna, sua suocera e suo figlio, il piccolo Youssef. Nel corso dell'interrogatorio davanti al pm il 6 giugno scorso la donna ha dichiarato di essere stata violentata dall'uomo.

Querela per calunnia Reagisce con veemenza uno dei legali di Azouz Marzouk, Roberto Tropenscovino, alle accuse di violenza lanciate contro il suo assistito da Rosa Bazzi, rea confessa per la strage di Erba. "Se qualcuno l’ha imboccata - commenta l’avvocato Tropenscovino -, l’ha imboccata decisamente male. Altre sono le strade. Se vogliono passare per matti hanno imboccato la strada sbagliata". Il legale presenterà una denuncia per calunnia nei confronti della donna "perché non è possibile - dice - finire sul banco degli imputati dopo tutto quello che Azouz ha subito". Un’ipotesi, quest’ultima, piuttosto remota, anche perché, spiega l’avvocato, "quando afferma di essere stata violentata, lo stesso pm, e lo si capisce dal verbale d’interrogatorio, cambia discorso e pone domande su tutt’altro argomento. Il che dimostra quanto la consideri attendibile". "E poi - cerca di sdrammatizzare Tropencovino - non stiamo parlando di Naomi Campbell...".