Erba, il giallo della fotografia sul luogo della strage

Erba - C'è uno scatto di un telefono cellulare. Ore 21,30 dell'11 dicembre. Una persona che abita di fronte al cortile della palazzina di via Diaz scatta alcune foto con il telefonino. Si vedono i vigili del fuoco al lavoro per spegnere l'incendio divampato nell'appartamento del massacro. In primo piano si vede un volto che ha la fisionomia e i tratti di Olindo Romano. Il netturbino 47enne fermato insieme alla moglie con l'accusa di omicidio plurimo pluriaggravato. Pare il tassello che smonta definitivamente l'alibi dei coniugi che sostengono di essere usciti alle 19, quella sera, e dopo un giro di shopping a Erba, di aver trascorso la serata in una pizzeria sul lungolago di Como. Invece non è così, in serata il clpo di scen, l'uomo della foto non è Olindo, ma un'altra persona che nei giorni scorsi era stata intervista dalla Tv locale Espansione:

Lo scatto L'immagine mostrata da Sky Tg24 fa parte di un file consegnato dalla persona che ha scattato le foto ai carbinieri. La foto è nelle mani dei militari dell'Arma da poche ore e metterebbe definitivamente in crisi i tentativi di difesa dei coniugi Romano che, per voce del loro legale, si professano "sereni. Hanno risposto alle domande del magistrato e negano ogni accusa" dice l'avvocato Pietro Troiano. "Hanno trascorso una notte serena in carcere, sono fiduciosi - spiega -. Sono ancora in corso numerosi accertamenti nella loro abitazione e proseguono le indagini, ma i coniugi hanno respinto categoricamente ogni accusa. A questo punto attendiamo fiduciosi il pronunciamento del gip che dovrà convalidare il fermo: non è ancora stata fissata l'udienza e i tempi tecnici sono di 96 ore, quindi ancora due giorni almeno". L'avvocato Troiano, che ha assistito ai rilievi degli investigatori del Ris nell'abitazione dei coniugi Romano aggiunge: "Ci sono delle questioni sulle quali rimane il segreto istruttorio, i miei assistiti negano di essersi trovati ad Erba al momento della strage". Non solo, l'avvocato Troiano nega "categoricamente" la notizia secondo cui sarebbe al vaglio degli inquirenti quella foto, non esistono foto "di cui sono a conoscenza, non ne so nulla. E neanche gli inquirenti ne sono a conoscenza, immagino" afferma l'avvocato ad Apcom.