Erba, Olindo insulta Castagna. Lui: assassini

Duro scontro verbale
in una pausa dell’udienza in tribunale a Como. Dalla gabbia Romano avrebbe
detto: "Vaff...". E Castagna: "Assassini, 50 anni di galera, dovete prenderli e passarli separati"

Como - C’è stato un duro scontro verbale, in una pausa dell’udienza tra Carlo Castagna, padre e nonno di due delle vittime di Erba e Olindo Romano. Carlo Castagna ha detto di aver guardato l’ex netturbino e quello gli avrebbe detto dalla gabbia: "Vaffanculo". "Assassini, 50 anni, dovete prenderli e passarli separati", ha risposto Castagna ad alta voce.

Lo scambio di "insulti" In una pausa dell’udienza Castagna, che ha perso la moglie, la figlia e il nipote, si è avvicinato alla gabbia avrebbe incrociato lo sguardo dell’ex netturbino imputato insieme alla moglie Rosa Bazzi del quadruplice omicidio. Dalla gabbia dell’aula del tribunale di Como, Olindo gli avrebbe detto: "Vaffanculo", mentre la moglie cercava di tappargli la bocca con una mano. Un insulto a cui Castagna ha replicato: "Assassini, cinquant’anni dovete prendere e passarli separati. Ho sempre abbassato lo sguardo, ma ora non lo abbasso più. Bastardi".

La ricostruzione del consulente Prima della pausa in aula il consulente della difesa, Carlo Torre, ha ricostruito la dinamica della strage e i colpi mortali inflitti sulle vittime. Per un attimo, sullo schermo dell’aula, è stata mostrata anche una foto dell’autopsia del piccolo Youssef. Poi il presidente della Corte ha chiesto di oscurare le immagini. Carlo Castagna, però, ha continuato a sfogliare la relazione cartacea dell’esperto in cui vengono mostrate le foto dei cadaveri. Immagini commentate e spiegate da Torre alle quali gli imputati non hanno fatto commenti.