Erba, Romano a processo Azouz: voglio due ergastoli

E' stato fissato per il 29 gennaio 2008 l'inizio del processo contro Olindo Romano e Rosa Bazzi per l'uccisione di quattro persone lo scorso 11 dicembre. La difesa non ha chiesto il rito abbreviato

Como - Il gup di Como, Vittorio Anghileri, ha rinviato a giudizio i coniugi Romano, i vicini di casa della famiglia del tunisino Azouz Marzouk che l'11 dicembre 2006 hanno ucciso il piccolo Youssef, Raffaella Castagna, Paola Galli e Valeria Cherubini. Il processo avrà inizio il 29 gennaio e seguirà il rito ordinario. I difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi non hanno chiesto di procedere con il rito abbreviato.

Il gup respinge le eccezioni della difesa Questa mattina i due avvocati della difesa, Fabio Schembri e Luisa Bordeaux, hanno presentato una serie di eccezioni che però sono state respinte in blocco dal gup. "Era un esito scontato - dice l’avvocato di parte civile di Marozouk, Roberto Tropenscovino - a fronte anche dell’allucinante linea difensiva. Le prove a carico di Olindo Romano e Angela Rosa Bazzi sono incontrovertibili. Non possiamo che esprimere - ha concluso - la massima soddisfazione per come si è chiusa l’udienza". Olindo Romano non ha battuto ciglio a fronte della decisione del gup e non ha proferito parola.

Rito ordinario Olindo Romano e Rosa Bazzi solo due giorni fa, nel corso dell'udienza preliminare, hanno dichiarato di essere innocenti e di non aver detto tutta la verità su quanto accaduto a Erba quel giorno. Tuttavia, il legale dei coniugi non ha chiesto al gup il rito abbreviato. Quindi il 29 gennaio prossimo, il processo per la strage di Erba avrà luogo alla Corte d'Assise di Como secondo tempi e modi previsti per il rito ordinario, senza sconti di pena.

Azouz: "Vinto il primo round" Il papà del piccolo Youssef e marito di Raffaella Castagna si dice "soddisfatto" della decisione presa dal giudice di rinviare a giudizio i coniugi Romano. "Sono soddisfatto - ha detto Azouz Marzouk - abbiamo vinto il primo round". "Spero ancora una volta che si concluda con almeno due ergastoli a testa", ha concluso Azouz, che promette di essere presente a tutte le future udienze del processo.