Erba, Rosa Bazzi: "Non abbiamo fatto nulla"

Niente interrogatorio, anche la moglie di Olindo Romano sceglie la via delle dichiarazioni spontanee: "Non siamo mai saliti. Io e mio marito non abbiamo fatto niente. Non separatemi da Olindo". Parla per poco. Poi i due abbandonano l'aula

Como - "Io e Olindo non siamo mai saliti. Non abbiamo mai fatto niente". Così Rosa Bazzi, imputata con il marito Olindo Romano per la strage di Erba, ha cominciato le sue dichiarazioni spontanee nell’udienza di oggi. Come già fatto dal marito, la donna ha rifiutato di sottoporsi all'interrogatorio per rilasciare alla sbarra dichiarazioni spontanee. La Bazzi, che indossa un maglioncino viola, ha preso posto sulla sedia dei testimoni e ha cominciato il suo racconto in modo monocorde, senza particolari sussulti, con parecchia fatica: "Per me non è facile essere qui - ha esordito - con tutto quello che abbiamo subito, sia prima che dopo. Loro - ha detto riferendosi ai carabinieri - dicevano che avevano molte prove contro di noi. Ho cercato di spiegarmi, ma non mi ascoltavano. Io e l’Olindo non siamo mai saliti, non abbiamo mai fatto niente, è stato tutto un’altra persona... Chiedo solamente di non allontanarci l’uno dall’altra".

Difesa "Da quella sera lì è stato un incubo, perché tutti i santi giorni avevamo i carabinieri in casa... Ce l’avevano con Olindo, ma non è stato mai violento, né con me né con altre persone. Non siamo stati dei criminali. Non avevamo così tanto odio per fargli del male". Rosa ha aggiunto di essere stata indotta a confessare, perché "mi hanno detto che se non dicevo quello che dovevo dire non vedevo più l’Olindo...per me è tutto Olindo, perché mi ha aiutato nei momenti difficili e mi sta aiutando ancora. In quel momento lì ho detto ditemi cosa devo dire che lo dico, però non portatemi via l’Olindo". Dopo le brevi dichiarazioni spontanee di Rosa Bazzi, la donna, con il marito Olindo Romano, ha chiesto di poter lasciare l’aula e di non seguire l’udienza di oggi. Il permesso è stato accordato e, pertanto, la coppia tornerà nel carcere del Bassone. Nell’udienza di oggi saranno fatti sentire gli interrogatori da loro resi il 10 gennaio dell’anno scorso, colloqui registrati in carcere e intercettazioni.