Ercole, il kit che spiega come opporsi agli stregoni

Ghizzo: «La prevenzione è una lotta quasi persa»

Si può tornare a essere Ercole e vincere senza sconti? Si può avere una vita interessante, pur non spericolata? Questo il messaggio di un kit, Dvd più brochure, che sarà distribuito in 1400 scuole secondarie di primo grado lombarde. Ercole è uno spinone che ha gli occhiali di Vasco Rossi e la saggezza di un padre: è l'ultimo progetto pensato dalla Montichiari calcio. Realizzato dalla pedagogista Antonella Bocci, con il contributo di Golden lady, il sostegno della Lega Calcio Serie C, testimonial Javier Zanetti, il kit è un approccio giocoso ma rigoroso ai pericoli del doping. Prima si devono studiare le sostanze pericolose, poi si può giocare, come alla play station, calandosi nei panni ora di un ciclista ora di un maratoneta alle prese con fatica e cattivi consiglieri. «Agire sull'informazione e nelle scuole - spiega Marcello Ghizzo -, è l'unica strada per provare a combattere il doping, ma serve creare una rete fra ricerca, scuola e famiglie, altrimenti, progetti anche belli, cadono nel vuoto».
L'Italia ha una buona legge antidoping, fra le più severe, «ma a livello giovanile non fa molto e finché non ci sarà la certezza della pena, farà poco anche fra i pro», chiosa Besnati. «Ora una proposta di legge vorrebbe rendere addirittura biennali, non più annuali, i controlli di idoneità - aggiunge Ghizzo -. Non che con un elettrocardiogramma e due chiacchiere si possa inquadrare un ragazzino e una sua eventuale inclinazione a doparsi, ma anche questo, insieme alla minaccia del doping genetico, contro cui non esistono per ora rimedi, non spiana la strada della prevenzione».