Ereditando la «classe» del papà il contratto Rc diventa più leggero

In cima alla lista delle spese da tagliare, secondo una recente indagine di Boston Consulting Group, gli italiani collocano le polizze Rc auto. Ma se l’intento è chiaro, non altrettanto è come procedere: solo il 7% degli assicurati cambia compagnia ogni anno (in Gran Bretagna è più del 30%) e una percentuale di poco superiore confronta sistematicamente più preventivi in vista della scadenza. Eppure è proprio questa la principale chiave per fare economia: secondo un’ elaborazione del Giornale il costo della Rc auto, per un profilo medio (31enne di Milano che assicura una Grande Punto 1.2 nuova in classe 14) può variare da poco più di 380 euro (è l’offerta online di «ConTe», dell’inglese Admiral) fino a oltre mille euro con una maggiorazione superiore al 160 per cento. Se l’assicurato convivesse con un familiare proprietario di un’auto inserita in una categoria inferiore, potrebbe «ereditarla», come sancisce la legge Bersani, riducendo ulteriormente l’esborso.
Il confronto innanzitutto
A vincere il confronto sono in generale le assicurazioni online, anche se gli operatori tradizionali si son fatti più aggressivi. Dai siti di ciascuno è possibile ottenere preventivi personalizzati, vincolanti per almeno 60 giorni. Utili comparazioni tra diversi prodotti forniscono anche gli aggregatori, broker come assicurazione.it e 6sicuro.it; a breve l’Isvap dovrebbe rendere disponibile dalla propria home page un preventivatore unico che permetterà ai consumatori un più semplice confronto tra le tariffe online e offline.
Attenzione alle clausole
Nel valutare la convenienza va comunque tenuto conto non solo del premio Rca, a parità di massimali, ma anche delle eventuali franchigie, delle clausole di esclusione e rivalsa, nonché della presenza di garanzie accessorie, dall’incendio e furto alla tutela legale, dalla kasko alla copertura per danni ai cristalli e per la sospensione della patente. Tra le esclusioni che possono costare il rimborso dell’intero danno risarcito, la patente scaduta, l’auto non revisionata, il tasso alcolemico sopra i limiti e i neopatentati alla guida.
Furto e kasko
Giocando su franchigie e scoperti è possibile limare il premio; è così anche per risparmiare sui costi di furto e incendio nonché della kasko, per cui alla polizza che copre il valore intero dell’auto può essere preferibile un’omologa con massimale più basso, o limitarsi alla cosiddetta minikasko, che risarcisce non più qualsiasi danneggiamento ma solo i danni da collisioni con altri veicoli identificati.
Meglio personalizzare
Con la personalizzazione si può fare di più. Da un lato è possibile far leva su precondizioni cui s’associano riduzioni variabili, dall’accettare il risarcimento tramite carrozzerie convenzionate con la compagnia all’aver frequentato corsi di guida sicura presso scuole accreditate, dall’altro l’installazione di una scatola nera satellitare per poter applicare una tariffa «a consumo»: polizze come «Autometrica» di Axa, «Sarafree» di Sara e l’omologa di Generali, garantiscono a chi fa poca strada un’oggettiva convenienza.
Risparmi aggiuntivi
Le compagnie dirette offrono sconti, di norma tra il 5 e il 15%, a chi si assicura online e paga con carta di credito, e periodicamente rilanciano con nuove promozioni su cui è bene informarsi. Inoltre, va ricordato che si può cambiare compagnia anche senza dare disdetta, se l’aumento richiesto supera l’inflazione programmata e che, se non giunge per tempo la comunicazione, l’assicurato ha diritto allo stesso premio pagato l’anno precedente.