Ereditiera dona 900mila dollari agli orsi

Igor Traboni

Gli orsi e i lupi del versante laziale del Parco nazionale d’Abruzzo, del Lazio e del Molise, possono stare un po’ più tranquilli: una ricca ereditiera americana, le cui generalità vengono tenute segrete come prassi in questi casi (ma la signora ha comunque deciso di mantenere l’anonimato) ha infatti deciso di donare qualcosa come 900mila dollari (quasi due miliardi delle vecchie lire, per capirci) per un progetto finalizzato alla salvaguardia delle specie animali che insistono tra le montagne della Ciociaria e dell’Abruzzo, sicuramente tutelate dalle restrizioni e dai vincoli imposti dal Parco, ma sempre a rischio per la presenza dei bracconieri. L’ereditiera d’oltreoceano è stata infatti annoverata tra i maggiori finanziatori del progetto scientifico «Pantom», dopo aver donato 900mila dollari alla Wcs, Wildlife conservation society, la prestigiosa associazione statunitense voluta dall’ambasciatore Usa in Italia e dall’esperto mondiale di grandi carnivori, David Mech. Lo scopo dichiarato è quello di avviare un progetto per la tutela e la conservazione dell’orso e del lupo.
Nell’ambito di questo progetto è nata anche la collaborazione tra la Wcs e l’università La Sapienza di Roma - dipartimento di biologia animale - che ha portato ad un piano d’azione per la tutela dell’orso marsicano.
In questo progetto è entrato lo stesso Ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che ha disposto nel proprio bilancio uno stanziamento annuale, ma anche la Regione Abruzzo e alcuni partner privati. Il progetto è stato illustrato ufficialmente ieri dal direttore del Pnalm, Aldo Di Benedetto, e dal professor Luigi Boitani, dell’Università La Sapienza. La ricca donazione, e quindi la possibilità di andare avanti con gli studi e la valorizzazione delle specie animali, ha fatto fare i salti di gioia nei paesi del versante laziale del Parco, dove ci si augura che tutto possa poi ricollegarsi ad un incremento dei flussi turistici.