Ereditiera soffocata in casa Le piste: rapina o vendetta

PadovaHanno divelto le sbarre di metallo che proteggevano la finestra che dà sul garage e poi sono saliti al primo piano, dove Maria Pellegrini, 78 anni, maestra d’asilo in pensione, stava dormendo. Forse è stata svegliata dal trambusto, o forse l’obiettivo degli assassini era proprio lei. Di sicuro, hanno voluto ucciderla senza far rumore, probabilmente per non svegliare gli inquilini del piano terra di questa grande casa di Casalserugo, pochi chilometri a sud di Padova. Le hanno schiacciato un foglio di cellophane sul volto, soffocandola. A trovare il corpo dell’anziana sono stati la nipote e il marito, che gestiscono una fioreria poco lontano. L’hanno trovata morta sul letto. Il soggiorno e la camera messi a soqquadro. Gli inquilini del piano di sotto, però, non hanno sentito alcun rumore.
Il sostituto procuratore di Padova, Orietta Canova, lascia aperta ogni ipotesi. La prima cosa che viene alla mente è un tentativo di furto degenerato in omicidio. A guardare più da vicino il contesto ambientale e la storia della vittima, però, c’è più di qualche indizio che rende plausibile anche altre ipotesi. Per prima cosa, se di furto si fosse trattato, non si capisce perché i ladri sarebbero dovuti entrare proprio da quella finestra per poi salire al piano di sopra, trascurando gli inquilini del più accessibile piano terra. Un secondo aspetto è legato alla situazione economica di Maria Pellegrini. Al di là della sua professione di maestra d’asilo, era riuscita a far fruttare molto bene i terreni ereditati dai genitori, costruendo diversi condomini che aveva affittato anche a extracomunitari. Potrebbe essere sorto qualche contrasto legato ai pagamenti degli affitti, a minacce di sfratto, quanto basta, insomma, per indurre qualche criminale a chiudere la questione ammazzando la proprietaria.