Erg: la benzina è «trasparente»

Nuovo meccanismo di variazione dei prezzi Garrone: un miliardo di investimenti

da Milano

Il gruppo Erg punta alla crescita. E per farlo non esclude anche la cessione di nuove quote sul mercato con la famiglia Garrone, oggi sopra il 60%, disposta a scendere «al 50, al 40 ma anche al 30% se servirà» ha detto l'amministratore delegato, Alessandro Garrone.
Intanto il gruppo ha avviato ieri un’operazione trasparenza sui prezzi del carburante nei distributori. L'iniziativa inciderà sui prezzi consigliati sulla propria rete attraverso un meccanismo che renderà pubblica la formazione del prezzo indicando, ogni settimana, sia la variazione del cambio con il dollaro, sia quella del prezzo del greggio. Mantenendo come unica discrezione un più o meno 0,01 euro al litro: per tenere conto della posizione della società verso i concorrenti - ha spiegato Pietro Giordano, ad di Erg Petroli - nella formula di fissazione dei prezzi è stato inserito un ammortizzatore di 0,01 euro. Il listino potrebbe rimanere fermo qualora la variazione dei prezzi internazionali fosse all'interno di tale ammortizzatore.
Le comunicazioni saranno effettuate tutte le settimane. L’idea è quella di sganciarsi dai condizionamenti della concorrenza e dalle accuse, rivolte ai petrolieri, di trasferire sul mercato aumenti iniqui.
L’obiettivo rimane comunque la crescita. «Stiamo crescendo - ha detto Garrone - e vogliamo aumentare la quota sulla rete di distribuzione dall'attuale 7% al 10-15%, debuttando sul mercato del gas, raddoppiando la presenza nel mercato elettrico, fino a coprire il 3% della domanda elettrica nazionale. Ci stiamo guardando intorno pronti a cogliere opportunità interessanti. Se dovessimo trovare occasioni che richiedano importanti investimenti, con aumento di capitale e relativa discesa sotto la quota di controllo, siamo pronti a scendere sotto il 60%».