Erg, utili + 41% e acquisizioni in vista

da Milano

Un semestre d’oro (nero) per la Erg, nonostante la Robin tax. La società energetica della famiglia Garrone ha comunicato ieri il bilancio al 30 giugno. L’utile netto è di 56 milioni di euro (circa 8 milioni le maggiori imposte), in crescita del 41% rispetto allo stesso periodo 2007. E si attendono risultati «in sensibile crescita» per il resto dell’anno. Il margine operativo lordo è stato pari a 310 milioni, in crescita 47%. I debiti netti sono rimasti a quota 1,38 miliardi. Ricavi per 6,22 miliardi, in crescita del 28%. Il grosso dei ricavi continua a venire dalla raffinazione: 4,1 miliardi, mentre la distribuzione ha fatto 2,4 miliardi e la produzione di energia termoelettrica 591 milioni. Erg sottolinea come nel periodo abbia venduto 8,6 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, mentre le vendite di energia elettrica hanno raggiunto i 2.653 GWh. L’amministratore delegato, Alessandro Garrone, nell’illustrare i risultati ha detto che nel breve termine Erg vede le maggiori opportunità nelle rinnovabili e nell’up-stream (esplorazione e produzione di petrolio e gas) e nelle rinnovabili. Un settore, quest’ultimo, che attualmente conta per appena 22 milioni di ricavi.
Il cda ha inoltre confermato la previsione di closing della joint venture con il gigante russo Lukoil entro fine anno. Porterà nelle casse 1,4 miliardi di euro, cifra che il gigante petrolifero russo paga per entrare al 49% in una nuova società (51% Erg) cui Erg conferirà la raffineria Isab di Priolo (Siracusa) da 320mila barili al giorno. Soldi freschi con i quali si pensa di fare acquisti: «Il considerevole ammontare di eccesso di cassa - ha detto l’amministratore delegato - darà potenza di fuoco principalmente per catturare opportunità di crescita nelle nostre aree di attività». Con la nuova liquidità «potremmo valutare anche la distribuzione della liquidità extra agli azionisti - ha aggiunto Garrone - ma non è il nostro focus».