Erika e Omar, il lato oscuro dell’adolescenza

Al teatro Cometa Off «Le mani forti» del giovane Calvani ispirato alla vicenda dei fidanzatini-killer di Novi Ligure

A cinque anni dalla sera del 21 febbraio 2001, quando i due sedicenni Erika e Omar uccisero brutalmente, con quasi cinquanta coltellate, la madre e il fratellino della ragazza, rivivono sulla scena i mesi che precedettero quella tragica vicenda ne Le mani forti di Marco Calvani, per la regia di Vito Vinci, prodotto da Mixò, in collaborazione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Lo spettacolo è in scena da ieri sera e fino a domenica 23 aprile, presso il Teatro Cometa off di Roma, nell’ambito della rassegna teatrale Let.
Liberamente ispirato all’atroce storia dei due fidanzatini di Novi Ligure e scritto dal venticinquenne Marco Calvani dopo oltre sette mesi di studi e ricerche, Le mani forti parte dalla cronaca nel tentativo di esplorare l’origine della follia omicida dei due ragazzi, che in scena sono interpretati dallo stesso Calvani e da Elisa Alessandro.
Sulla scena scorre la vita di due adolescenti di oggi, apparentemente normali, impegnati fra scuola, amici e famiglia, mentre man mano prende forza il loro legame malato e ossessivo: dai problemi scolastici ai conflitti familiari, dalle prime esperienze con il sesso e con le droghe alle serate con gli amici, dalla vita di provincia sino ai preparativi per l’omicidio, in un drammatico crescendo che sfocerà nel folle gesto. Le mani forti, senza emettere giudizi di nessun genere, entra nell’inconscio di due giovani per illuminarne le zone d’ombra, rincorrendo i loro incubi e le loro nevrosi, per restituire la quotidianità di due adolescenti figli di un’Italia per bene, la cui vicenda ha inferto una ferita profondissima nell’opinione pubblica, costringendo tutti a porsi nuovi interrogativi sui giovani di oggi.
Al teatro Cometa Off, via Luca della Robbia 47, telefono 06.57284637, alle ore 20.45. Biglietti: intero € 7,50, ridotto € 5,00.