Eriksson lancia Rooney: «Per me è pronto»

Ancora qualche dubbio. L’Ecuador gasato: «Il Paese crede in noi»

Jacopo Casoni

Il suo piede fratturato ha agitato il sonno dell’Inghilterra intera e ieri Eriksson ha chiesto una notte di riflessione per sciogliere gli ultimi dubbi, ma pare che per Wayne Rooney il gran giorno sia arrivato. «Secondo me è recuperato – ha spiegato ieri il ct inglese – ci dormo su e poi scelgo». Per l’attaccante del Manchester Utd non ci sarà una maglia da titolare nella partita di oggi contro la sorprendente nazionale di Trinidad&Tobago, ma è più che probabile che l’inglese possa trovare spazio nel finale per quelli che sarebbero i suoi primi minuti mondiali. Eriksson, però, non potrà concentrare le proprie meditazioni notturne solo sul fenomeno del calcio d’oltre Manica, ma dovrà trovare una soluzione al probabile forfait di Gary Neville (sono in preallarme Hargreaves e Carragher).
Intanto, la nazionale inglese, oltre all’appoggio dei settantamila tifosi previsti per oggi a Norimberga, avrà quello delle forze dell’ordine della città tedesca. Infatti, in caso di vittoria, gli uomini di Eriksson potrebbero ipotecare la qualificazione agli ottavi e scongiurare temuti problemi di ordine pubblico, legati alle frange violente della tifoseria.
Le altre gare di giornata sono Svezia-Paraguay e Costa Rica-Ecuador. Ibrahimovic e compagni sono chiamati a riscattare il deludente pareggio con Trinidad, ma sembra non siano previste le rivoluzioni di formazione auspicate dalla stampa. La vigilia nel ritiro scandinavo è stata vissuta sull’onda delle polemiche dei giorni scorsi, scatenate dai battibecchi tra i giocatori, e dalle risse sfiorate. In casa paraguayana, invece, continua il malumore per la presenza massiccia di giornalisti svedesi, identificati come «spie», durante gli allenamenti della squadra. Dopo l’espulsione dall’impianto di Oberhaching di undici cronisti, avvenuta lunedì con tanto di richiamo della Fifa per un atteggiamento ritenuto scorretto, ieri la federazione sudamericana ha vietato l’accesso alla zona mista ai media «nemici».
Tutt’altro clima si respira nella sede del ritiro dell’Ecuador. La Tricolor ha una chance concreta di centrare una storica qualificazione alla seconda fase del torneo e la stella Carlos Tenorio non ha intenzione di deludere i tanti connazionali entusiasti. «Dopo il successo iniziale – ha detto il centravanti – la responsabilità è cresciuta: ora abbiamo un intero Paese che crede in noi». Non c’è solo Rooney, dunque, in questa che potrebbe essere la giornata dei primi verdetti mondiali.