«Ero contro la discriminazione, ora li odio»

Alessandra Lotti

Parole per sfogare dolore, timori, per ricordare degli amici e sentirsi tutti un po’ meno soli. Il mezzo prescelto è il blog del sito di Rei tv, l’emittente di Acireale in cui lavoravano Giovanni Conti come cameraman e la fidanzata, Rita Privitera, come giornalista pubblicista.
Ventinove i messaggi postati sul forum sino al tardo pomeriggio di ieri. Sentimenti contrastanti si accavallano in queste righe, dialogo a più voci firmato tra gli altri da Grazia, Camillo, Giovanni, Davide e Platone. Tristezza per quanto accaduto, ricerca di spiegazioni ma anche tanta rabbia e paura. Paura per un nemico che semina morte e disperazione sempre più vicino. Grazia apre le comunicazioni domenica 24 di buon mattino, conosceva tutti e due, Rita e il «taciturno» Giovanni: «Fino a poche settimane fa ero una persona che votava a sinistra, che cercava di essere aperta di mente e girava con la maglietta di Amnesty contro la discriminazione. Adesso quella maglietta sta raccogliendo polvere in un angolo, così come tutte le mie convinzioni... mentre guardo con paura e sospetto il ragazzino lavavetri del solito semaforo sottocasa». E continua: «Perchè bisogna avere una forza laica, o una fede religiosa immensa per affrontare questo periodo con tolleranza e buonismo... Se non si ha questa forza, o questa fede, si deve per forza cominciare a odiare...».
Esordisce Enza, che piange le due coppie catanesi e invita tutti «a rileggere la trilogia di Oriana Fallaci. Eppoi non chiamiamoli più kamikaze. I kamikaze veri erano degli eroi che s’immolavano per la patria, questi sono solo dei codardi. Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani ho sentito dire tempo fa...».
Ospite non ha dubbi. Anche lui o lei, non sappiamo, la pensa come Enza. «Forse Oriana nel suo berciare tanto criticato, proprio torto non ha. Il tempo le sta dando ragione». Camillo invece invita alla moderazione e a tenersi lontano da qualsiasi estremismo. Ma Grazia non si arrende e torna alla carica, parlando della sua paura dei terroristi islamici: «Ormai la paura è dentro di me e finché non riuscirò a trasformarla in qualcosa di positivo, mi sentirò minacciata. Per ora dai terroristi islamici, ma più in là forse dal genere umano!».
Anche Davide, non ha mezze misure: « Non tutti gli islamici sono terroristi ma tutti i terroristi delle stragi da Bali a Taba, Londra e Sharm sono islamici e non può essere una coincidenza che non si può dimenticare.(...) Vero è che la comunità musulmana di Londra ha pronunciato una Fatwa contro il terrorismo ma prima era stato solo silenzio e tutti noi ricordiamo le tremende immagini delle popolazioni musulmane in festa nelle ore immediatamente successive alla distruzione delle Twin Towers... Adesso la minaccia è quella di trasformare Roma in un cimitero, mentre ancora stiamo piangendo i nostri morti, veri martiri di una guerra senza esclusione di colpi e completamente unilaterale».