Erodiade al rogo in piazza per celebrare San Giovanni

Francesca Nacini

Dieci secoli sono trascorsi dai primi fuochi accesi a Genova in onore di San Giovanni Battista, ma la voglia di festeggiare il più grande dei profeti è ancora intatta, e anzi, se possibile, quest’anno è ancora più forte. Il capoluogo ligure celebrerà, infatti, il Santo Patrono con iniziative tanto articolate e numerose da richiamare non solo i «fochi di giubilo» accesi nel Siglo de Oro nelle piazze cittadine ma centinaia di anni di culto cristiano e pagano.
I festeggiamenti, che inizieranno domani, si protrarranno fino a sabato con una vera esplosione di avvenimenti nella notte di venerdì e saranno curati non solo dall’Assessorato alla Promozione della città e dalla Circoscrizione Centro-Est del Comune di Genova ma, per la prima volta, anche dai Rotary Club Genovesi e del Tigullio che devolveranno le offerte raccolte a favore dell’Associazione Gigi Ghirotti.
Il ricco programma prenderà avvio domani pomeriggio con visite alla Cattedrale di San Lorenzo, esposizione della preziosa Arca di San Giovanni e un concerto del Coro Magdala per le ore 21.
Si proseguirà, poi, nel pomeriggio di venerdì con i curiosi tornei a eliminazione dell’«Aspettando il falò di San Giovanni» del Berio Cafè e il «Tutto in una notte» del Rotary Club che si propone di far conoscere, sulle orme del Battista, una Genova inedita ai suoi abitanti attraverso percorsi guidati, visite straordinarie e performances di luce ispirate all’illuminotecnica barocca.
Tra piazza De Ferrari e il centro storico prenderà vita, inoltre, un gioioso corteo che culminerà nel tradizionale Falò di mezzanotte a piazza Matteotti: vittima predestinata del fuoco un artistico fantoccio di Erodiade, acceso dal vincitore della Caccia al Tesoro tra i vicoli promossa dal Centro Turistico Giovanile (iscrizioni gratuite presso il Cortile Minore di Palazzo Ducale).
Contemporaneamente a Nervi si svolgerà la prima «Notte bianca...verde» ideata da Lorenza Zambon, che, per celebrare il prezioso rapporto uomo-natura, proporrà un’inusuale sequenza di spettacoli non convenzionali e a forte impatto poetico ed emotivo, sparsi per il Parco.
In pieno accordo con lo spirito antico della festa, che durava ben due settimane nei secoli XVI e XVII, il weekend ospiterà anche le anteprime del «Festival di una notte d’estate» e mostre, spettacoli e iniziative de «I giorni di Ekaterinenburg a Genova» (che si ripeteranno pure il 3 e il 4 agosto) tra cui spicca lo spettacolo del complesso di danza popolare Radost in piazza Matteotti alle ore 21.30 della sera di vigilia.
Se la movida nel Centro storico non è stata inventata sul finire del XX secolo ed è attestata anche in scritti inerenti al solstizio d’estate del 1227 quel che è certo è che l’amministrazione comunale, con il programma di quest’anno, non vuol proprio sfigurare di fronte alla storia: ai cittadini non rimane che partecipare numerosi.