Eroi tra bombe e ladri: così i cani dimostrano una fedeltà da premio

A San Rocco di Camogli sfida di bontà tra quattrozampe

Chiara Ennas

Anche quest’anno San Rocco di Camogli sceglierà un cane da premiare: il 16 agosto, giorno del patrono dei cani, per il Premio internazionale fedeltà del cane, una giuria apposita designerà infatti un «primus inter pares» canino, scelto fra i quattrozampe premiati con una targa perchè si sono distinti nel corso dell’anno per il loro istinto di solidarietà nei confronti dei padroni e dei propri simili. Tante le storie premiate, come quella di Pretto, cane poliziotto spagnolo, che con la propria vita ha risparmiato quella delle persone vicine e dell’artificiere che era con lui per analizzare la caffettiera-bomba, piazzata al Centro culturale italiano di Barcellona nel luglio scorso.
Anche l’Italia si fa ben valere: fra gli altri, Ben, un pastore italiano di dieci anni, a Pescara ha salvato la vita della cavalla Cody, sprofondata in un fosso insieme al suo addestratore, costringendo un contadino a spegnere il motore del trattore, per poter udire così le grida d’aiuto. Oppure la vicenda di Bill che ha salvato la padroncina Katjuscia e i suoi amici dall’attacco di un pitbull, rischiando la propria vita. È di Genova, la vicenda di un meticcio di sette anni, che scodinzola al nome di Teo e che ha svegliato i padroni in tempo per mettere in fuga tre ladri e chiamare la polizia. Arriva da Roma la storia di Sissy, la prima cagnetta a essere stata ricoverata insieme al suo padrone. I sanremesi Rocky e Martino hanno invece salvato la vita dei loro padroni, svegliandoli in tempo per farli fuggire dall’incendio scoppiato vicino alla loro abitazione. Tanta poi la commozione per gli impegni e lavori importanti che i cani svolgono per conto della guardia di finanza, la polizia, i militari impegnati in missioni pericolose a Nassirya o in Kosovo. Ork e Gafa aiutano a scoprire ingenti partite di droga in arrivo a Genova da altri paesi e Akim a individuare la presenza di esplosivi, contribuendo a salvare tante vite. Oppure i quattrozampe che «lavorano» alcuni nelle scuole e altri nel reparto di Oncologia dell’ospedale di Carrara per portare un po’ di sollievo ai piccoli malati, aiutandoli a rispondere meglio alle terapie, o semplicemente a socializzare con i compagni di scuola, senza discriminazioni.
Infine il Premio non dimentica l’impegno di molti umani a favore dei cani, e per la sezione Bontà saranno omaggiati di una targa l’Associazione Piccoli Animali Randagi di Milano, (ritira il premio Margherita Cervi, in rappresentanza del direttore dell’associazione Alessandro di Cicco); Stefano de Maio un ragazzo di Chiavari, e Sandro Mayer, direttore di Dipiù, tutti per aver fatto qualcosa di importante per salvare i quattro zampe.