Eroi comuni Premiati il nonno, il poliziotto e il City angel ghanese

Sono gli eroi comuni quelli che ogni anno vengono applauditi con più fragore sul palco del teatro Dal Verme. I loro nomi, che alla maggior parte della gente non dicono nulla, per un giorno sono passati agli onori della cronaca. Gente semplice che si è distinta per coraggio e altruismo nella vita comune.
Da questo elenco sono stati eliminati i nomi di Pippa Bacca, la giovane pacifista uccisa in Turchia, e della cassiera di un supermercato milanese vittima di mobbing da parte dei suoi responsabili, le cui candidature erano state avanzate dai consiglieri dell’opposizione.
Tra i premiati rimangono invece Primo Romeo Priotto, l’uomo che non esitò a tuffarsi in mare per salvare due bambine che stavano annegando, Marino Fedele, il poliziotto che ha rischiato la propria vita per salvare dal suicidio una giovane donna in preda alla disperazione. E ancora, Milano non dimentica Eddy, il coraggioso ghanese dei City Angels aggredito al parco Solari perché cercò di opporsi ai traffici di droga dei pusher. Applausi anche per nonno Giuseppe Viganò, l’eroe del Gratosoglio che si lanciò senza pensarci un secondo tra le fiamme pur di salvare due fratellini, suoi vicini di casa. «Non sono un eroe - aveva detto lui più volte - ho fatto solo il mio dovere». Ecco, il suo dovere verrà applaudito da tutta Milano.
Insomma, la città dimostra di amare i propri eroi. Quelli che hanno dimostrato di avere grandi sentimenti nel cuore. Per elencarli e premiarli tutti probabilmente non basterebbero dieci cerimonie dell’Ambrogino d’oro. Per questo, durante la riunione fiume in cui è stata scelta la rosa dei nomi degli «eletti», è stata avanzata una proposta: istituire la giornata degli eroi. Una giornata dedicata al coraggio. L’idea va ancora affinata nel dettaglio. Per ora, a spiegare l’intenzione che si vuole far emergere ci pensa Carlo Fidanza, capogruppo di Alleanza nazionale: «Sarà una sorta di giorno del ringraziamento per ricordare gli atti eroici compiuti dai cittadini comuni». An avrebbe voluto premiare anche l’uomo che salvò un disabile da uno stupro in una galleria, vicino alla stazione Centrale. Ma il ricordo di quella buona azione verrà rimandato a un’altra sede.