Eroi i partigiani comunisti? La verità sulla Liberazione col tempo sta venendo fuori

Sono una donna di 78 anni e per me il 25 aprile è un giorno indimenticabile, di lutto e di terrore perché a Milano ho assistito ad atrocità spaventose, anche in famiglia. I partigiani garibaldini comunisti sono entrati in casa mia, hanno preso la mia mamma e con il mitra mi hanno sbattuto contro il muro. Mia madre fu portata a San Vittore, in una cella stipata all’inverosimile: uomini e donne, per due giorni senza acqua e cibo, sempre in piedi. Dopo la portarono nelle famigerate scuole di via Palmieri, dove mia madre fu torturata. I fascisti venivano condotti per le vie di Milano su un camion e la gente buttava loro addosso escrementi, vasi da notte, oggetti contundenti. Solo vendette personali ci furono in quel periodo. Ancora oggi i sinistroidi osannano i partigiani comunisti come eroi, ma i nostri ragazzi di Salò che sono andati a combattere sapendo che andavano incontro alla morte, cosa sono? Perché non si parla di questo? Perché non si racconta dei partigiani che andavano nelle case, prendevano la povera gente, le confiscavano l’abitazione, la portavano sulla via e poi sparavano su donne, uomini e bambini?

Gentile Ercolina, mi rendo conto che lei non possa dimenticare e non voglia perdonare. La verità sulla lotta partigiana, su questa lotta partigiana, un po’ alla volta sta emergendo, è già emersa. Ma è la cultura ufficiale che non vuole prendere atto della verità, la rifiuta, fa finta di niente. Da tempo racconta delle efferatezze e dei delitti commessi dai partigiani comunisti che, liberata l’Italia, volevano traghettarla dalla dittatura fascista alla dittatura comunista. Giampaolo Pansa, grande giornalista e scrittore di sinistra, ha raccontato fatti e misfatti dei partigiani in tre bellissimi libri («Il sangue dei vinti», «La grande bugia», «I gendarmi della memoria») e per questo è stato insultato, aggredito, minacciato dai sostenitori della «purezza» della lotta partigiana. Sui nostri libri di scuola i partigiani sono dipinti tutti come eroi senza macchia e senza paura, non una parola su quello che successe in Italia dopo il 25 aprile. Nessuna meraviglia, come ha detto Giampaolo Pansa : «La sinistra ha sempre raccontato balle, a partire dall’invasione dell’Ungheria passando per la campagna del Fronte popolare. Tutti i partiti mentono, ma qualcuno di più. Il Pci però ha sempre mentito». Ma il tempo è galantuomo cara signora Ercolina e, prima o poi, la verità vera sarà accettata da tutti. E allora, solo allora, il 25 aprile diventerà una festa per tutti gli italiani.

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