Eroine moderne: Bai Ling l'ex Guardia Rossa che fa arrossire il regime cinese

É stata per tre anni un soldato nell'Esercito Popolare di stanza in Tibet, poi si è unita agli studenti in piazza Tienanmen. Fuggita in America è stata la prima cinese a posare per Playboy ed è diventata un'attrice. Che ha messo il suo Paese in imbarazzo. E non solo politico

Bai Ling ha uno sguardo da sciupamaschi e non le piace prendere ordini da nessuno. Lo ha fatto per tre anni, Guardia Rossa nell'Esercito di Liberazione Popolare, a Linzhi, in Tibet, prima di scendere in piazza con gli studenti a Tienanmen ed essere identificata come «nemica del popolo», prima di fuggire in America a meritarsi un'altra vita. «Spirito Bianco» disobbediente lo è di natura: è stata la prima cinese a illuminare la copertina di Playboy, ha recitato la parte di un'avvocatessa che combatte gli orrori del sistema giudiziario cinese nel film «L'angolo rosso». E il regime comunista non ha preso bene né l'una né l'altra. «Nel mio Paese - sospira incantevole - mi sento sempre un bersaglio». Ha un modo tutto suo di credere, obbedire e combattere: «Sono cresciuta in una Cina dove l'erotismo era proibito, ora per me il sesso è la più bella cosa del mondo. Spero di morire mentre faccio l'amore...». Un paio di anni fa ha vinto il «Fug Madness» 2008, votatissima come la donna peggio vestita dell'anno. Per questo preferisce vestirsi poco. Cioè fate la guerra. Ma con amore.