Eros, Dioniso e un palcoscenico per il mito

La kermesse prevede sette spettacoli prodotti dalle maggiori istituzioni europee. In scena anche un lavoro di Rodrigo Garcia

Arte che sconfina mescolando stili, impronte, e sensibilità diverse. Creazioni che avvicinano la realtà al mito avvolgendo il presente in un unico contenitore che profuma di storia. Si svolgerà nella dimora dell’imperatore Adriano la prima edizione di «FestiVAl». Il Festival internazionale di Villa Adriana - Lazio (Tivoli, 16 giugno 14 luglio) organizzato da Fondazione Musica per Roma. Filo rosso della manifestazione, che debutta in un’arena da mille posti creata ad hoc nella zona delle grandi terme di Villa Adriana, sono le divinità Eros e Dioniso.
Il programma della kermesse prevede la messa in scena di sette spettacoli originali, coprodotti con le maggiori istituzioni europee (festival di Avignone in testa) e presentati in prima nazionale o europea, a cui parteciperanno artisti provenienti da ogni parte del globo. Per l’inaugurazione di FestiVAl sarà festa grande (e soprattutto gratuita) a Tivoli il 16 giugno. In piazza Campitelli e piazza Plebiscito, dalle 18 alle 24, si alterneranno performance teatrali, musicali, ed esibizioni circensi per un totale di trenta spettacoli. Sono attesi gli Storm, il gruppo teutonico di hip hop, e la Pmjo, ensemble jazzistica del Parco della Musica.
Il sipario di FestiVAl si alzerà dal 21 al 24 giugno su Dionisiache il nuovo lavoro di Giorgio Barberio Corsetti ispirato ai misteri orfici di Nonno di Panopoli. Il 29 e 30 giugno toccherà al forte carnevale di denuncia di Rodrigo Garcia con Cruda. Vuelta y vuelta. Al punto. Chamuscada: insieme con l’attore Juan Loriente si esibiranno 15 musicisti delle murgas (colorite formazioni di canto e ballo argentine); il 3 e 4 luglio la musica hindi si mescolerà invece alla seduzione dei quartieri a luci rosse di Amsterdam in The manganiyar seduction del regista indiano Roysten Abel. Arie da concerto il 5 luglio con Ludovico Einaudi interprete dell’inedito Il tempo del mito mentre il 6 toccherà ad Ambrogio Sparagna con Bella fatte chiamà. Canti d’amore della campagna romana debutto doc con l’Orchestra popolare italiana.
Il mito della religione e dell’infanzia salirà alla ribalta il 7 e l’8 luglio con Myth del belga marocchino Sidi Larbi Cherkaouoi che arriverà a Roma dopo la performance di Anversa il 20 giugno.
Gran finale il 13 e 14 luglio con Vertiges omaggio all’arte gitana del cineasta Tony Gatlif. Info: 06-80241281.