«Un errore politico e storico»

Orrore ed errore. Sono questi due concetti che la politica italiana ha espresso per condannare l’esecuzione di Saddam Hussein. Silvio Berlusconi parla di «un errore politico e storico, che non aiuterà l'Irak a voltare definitivamente pagina», sostenendo anche che la morte dell’ex raìs rappresenta «un passo indietro nel difficile percorso dell'Irak verso una democrazia compiuta». Berlusconi ha concluso: «Il mio impegno è quello che la pena di morte sia cancellata dal Terzo millennio». Preoccupazione è stata espressa anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal premier Romano Prodi per il rischio di un aumento della tensione in Irak e in Medio Oriente.