Gli errori dei nuovi fischietti

Il rapporto Milan-arbitri non è mai stato idilliaco. Neanche nei giorni felici delle conquiste. Motivo? Scarsa fiducia, parliamo nell’ultimo periodo, nei due designatori chiacchierati (Bergamo e Pairetto) oltre che nelle abitudini telefoniche di Luciano Moggi. Nel torneo seguito al “piazza pulita”, il Milan lamenta già quattro episodi negativi, anzi sfavorevoli. Quattro decisioni contro, nessuna a favore. La sequenza: gol buono tolto a Inzaghi contro la Lazio, alla prima, rigore clamoroso ignorato a Livorno da Ayroldi, rete buona di Seedorf a Lens contro il Lille in Champions e ieri l’annullato sigillo di Pirlo. Come si dice, tre indizi fanno una prova. E la prova è la seguente: gli arbitri guidati da Tedeschi, nuovo designatore, non si lasciano condizionare dai grandi nomi, dalle stelle, dai grandi stadi. Molti sostengono che in un campionato i favori vanno e tornano. Per aggiornare la contabilità, ci si rivede dopo Natale. Ma Galliani, nel frattempo, continua a masticare amaro.