Erzelli, l’Università «demolisce» il villaggio tecnologico

Ingegneria agli Erzelli: avanti tutta a condizione di un passo indietro. Cioè che qualcuno tiri fuori i soldi per il trasloco da Albaro alla collina dell'Hi-Tech. Ci piace tanto tanto. La pensiamo tanto tanto. Ma costa tanto tanto. Troppo. Un po’ come una «star». Ieri pomeriggio, pure il Senato Accademico e il Consiglio di amministrazione dell'Università hanno deliberato la «volontà» di trasferire la Facoltà, ma non il trasferimento. Anzi. «Si riconferma la convinzione circa la rilevanza strategica della realizzazione del parco Scientifico e Tecnologico. Tuttavia vi sono incertezze e criticità, soprattutto sul piano economico-finanziario e l'operazione si potrà realizzare soltanto sulla base di precise condizioni finanziarie e giuridiche». Una decisione sofferta, ma anche oculata perché negli ultimi anni le istituzioni hanno sparigliato le carte. Un rischio accennato più volte dal Rettore Giacomo Deferrari e dal Pro Rettore Maurizio Martelli: vendere sottocosto Albaro potrebbe creare guai giudiziari e se l'Università dovesse tirare fuori una valanga di soldi, non ce ne sarebbero più per «la ricerca, mettere a posto gli edifici, garantire lo studio e si dovrebbero pure aumentare le tasse». Il prezzo dell'operazione deve rimanere di 152 milioni, il finanziamento pubblico non inferiore a 110, quello di Carige almeno di 26. «Ci mettiamo il cuore, ma non ci possiamo rimettere altro - ha detto Deferrari - forse Ingegneria sarà agli Erzelli nel 2015 o 2016».