Esame del dna su indagati e bambini

I carabinieri del Ris di Messina hanno sottoposto al tampone per il prelievo della saliva i sette indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi compiuti ai danni di bambini della scuola materna di Rignano Flaminio e le 19 presunte piccole vittime. Gli esperti dell’arma, su incarico del gip del tribunale di Tivoli Elvira Tamburelli, confronteranno il dna di indagati e bambini con quelli trovati sui reperti, peli, capelli, peluche, tra l’altro. L’accertamento del Ris dovrebbe essere depositato a dicembre e per il 18 dello stesso mese è prevista l’udienza per la discussione della perizia. A svolgere gli accertamenti tecnici sui reperti (capelli, impronte digitali, peli) rilevati dagli investigatori, come disposto dal gip, sono il capitano Carlo Giovanni Romano, comandante della sezione di biologia del Ris di Messina, i biologi maresciallo Salvatore Spitalieri e maresciallo Iagnazi Ciuna e il dattiloscopista maresciallo Giuseppe Polimeni. Il gip aveva disposto che gli esperti del Ris procedessero «nelle forme dell’incidente probatorio ad accertamenti tecnici sulle cose in sequestro, consistenti in rilevamento e/o prelievo di impronte e/o tracce presenti sulle cose stesse ed eventuali impronte papillari utili per confronti sulle cose rinvenute - si legge nell’ordinanza - e, in caso di esito positivo, se le citate impronte appartengano a quelle dei minori parti offese e degli indagati per le ipotesi di reato per cui si procede; nonché a verifiche circa la natura del materiale presente nelle tracce di sospetta origine organica (rinvenute, rispettivamente, nella vettura in uso a Pucci Marisa e nella taverna ed abitazione di Del Meglio Patrizia), compresi orsetti, peluche ed altri giocattoli in sequestro, indicando, in caso affermativo, il tipo di traccia presente (pelo, sperma, sangue) e tutti gli elementi tecnici utili alla sua identificazione e la compatibilità genetica con minori parti offese ed indagati».