Esaote alla cordata di Banca Intesa

da Genova

Esaote, l’azienda genovese leader nel settore biomedicale e in particolare della risonanza magnetica, sarebbe stata ceduta per 220 milioni a una cordata capeggiata da Banca Intesa. Secondo il presidente di Esaote, Carlo Castellano, «entro fine mese la soluzione dovrebbe essere raggiunta». Esaote era stata messa all’asta dalla Bracco di Milano, che l’aveva rilevata alcuni anni fa cancellandola anche dal listino di Piazza Affari.
Esaote è in attività dal 1994 grazie a un’operazione di management buy-out da parte dell’Ansaldo. Secondo le indiscrezioni pubblicate ieri dal Corriere Economia, il Crédit Suisse First Boston (Csfb), incaricato dalla Bracco di trovare un acquirente per l’azienda genovese, ha siglato nella serata di venerdì con l’istituto guidato da Corrado Passera la lettera d’intenti che dà il via al negoziato in esclusiva destinato a chiudersi entro questo mese.
È anche scritto che l’accordo prevederebbe la conferma dell’attuale top management, a partire dal presidente e amministratore delegato Carlo Castellano. È da mesi che Esaote è sotto riflettori di Banca Intesa, la scorsa estate Gaetano Miccichè, responsabile corporate del gruppo bancario, aveva definito Esaote «un’azienda sana, innovativa e che investe in tecnologia». Il manager aveva anche auspicato per la società un futuro italiano.