Esce «Il Gobbo» dizionario Juve amata e odiata

Per la serie non ci facciamo mancare mai niente, anzi, ecco bello fresco il Novissimo Gobbo, testuale nell’arcaico aggettivo che fa tornare alla mente il vocabolario che si seguiva ma noi non seguivamo durante i compiti in classe e qualche esercizio a casa. Marcello Chirico, giornalista de Il Giornale nel settore cronaca & politica, opinionista accesissimo, nel fare e nel dire, su varie emittenti televisive, Gobbo di Notre dame on line, ne è l’autore, con dedica agli amici e ai nemici che, secondo sondaggi di settore, sarebbero divisi in par condicio, di qua appunto i bianconeri, di là il resto del Paese tutto contro la famosa e sedicente Signora. Chirico riesce ad allestire un paradossale, ma fino a un certo punto, teatro nel quale mattatori e comparse giocano il ruolo di tifosi pro e contro, dietro pseudonimi e nomi di chiara identificazione, giocando sull’amore e sull’odio che è cosa ormai tipica dell’Italia e sicuramente dell’Italia calcistica. Trecento pagine (ribadisco 350 in numeri, così avete chiara l’idea) sono davvero tante ma mai troppo, divise in due campionati, la serie A dei sinonimi, cioè i favorevoli alla Juventus da Agnelli in giù fino a Zoff, e il campionato di serie B, dei contrari, che in avvio presenta Abatantuono e si conclude con Zola. Ovviamente le allergie, tra i lettori e i non lettori, saranno mille e più di mille, quando c’è di mezzo la Juventus più che un dizionario si dovrebbe fare uso dei quattro codici, tra un insulto, una minaccia, una delazione e un’insinuazione. La cosa più imprevedibile, oltre all’idea dell’opera stessa, sta nella prefazione firmata da Luciano Moggi e si sente l’odore o profumo, dipende dai gusti, del suo sigaro quando guarda dalla distanza ma non con distacco la «lista di mercato» che non prevede epurazioni. Stando alle premesse, dopo il Gobbo d’Italia, sempre per i tipi di Armenia, e questo Novissimo dizionario, non mi stupirei se prossimamente su questi schermi Marcello Chirico decidesse di dare alle stampe un giallo dal titolo la Signora Omicidi. La quale è sempre a piede libero. Di vincere.