Esce la rivista «Con» Bocchino: è la destra che parla ai giovani

da Roma

Con come conservatori ma anche come partecipazione, inclusione. Soprattutto di giovani, di cui si attingeranno le risorse e i pensieri dai blog di discussione su Internet. È l’obbiettivo e il nome del bimestrale che il parlamentare di Alleanza Nazionale, Italo Bocchino, lancerà in edicola come direttore a partire da domani. Cento pagine a colori non solo di politica, ma anche di inchieste, sondaggi, approfondimenti culturali, report sui Paesi in espansione economica: lo stile del nuovo bimestrale Con è stato annunciato ieri da Bocchino, con Gianfranco Fini.
«Pinuccio Tatarella - ha spiegato il deputato di An - è stato il mio maestro e mi ha insegnato che ogni politica che si rispetti deve avere la sua rivista».
La rivista, che avrà come vicedirettore Salvatore Dama, si ispirerà a Tatarella già dal titolo: Con è l’abbreviazione in cui si identificano i conservatori contemporanei, ma è una congiunzione che parla anche di partecipazione secondo il principio di destra moderna di matrice tatarelliana. Il bimestrale sarà diviso in due parti: la prima, di attualità e discussione e la seconda di rubriche fisse.
Tra le particolarità della rivista ci sarà l’attenzione a un target molto giovane: «Circolano in rete molti blog di giovani che discutono di economia e politica - spiega Bocchino - In redazione avremo un ragazzo di 25 anni che si occuperà proprio di questo. Siamo convinti che queste idee giovani debbano arrivare sulle scrivanie della politica».
Per gli editoriali verranno scelte firme importanti nell’ambito del conservatorismo, ma l’obbiettivo è soprattutto quello di «scoprirne di nuove», spiega ancora Bocchino: quindi, anche per i commenti, spazio ai giovani, oltre che a docenti universitari sociologi e intellettuali.
«Questa rivista - continua il parlamentare di An - vuole rappresentare un’area di cui l’Italia ha bisogno», per costruire un «contenitore politico e culturale alternativo alla sinistra. Stare assieme - aggiunge - è anche una necessità di fronte alla frammentazione di un sistema politico diviso in decine di partiti e partitini».
Con vuole anche «sdoganare il termine conservatore»: «Saremo conservatori ma non reazionari e polverosi, liberali senza essere liberisti. Siamo convinti che l’Italia abbia bisogno di una destra nazionale, conservatrice e liberale». Una destra, conclude Bocchino, che «deve nascere dal superamento della Casa delle libertà».