«Escludermi dalla Camera è stato un vero tradimento»

Ammissione di grande amarezza e preannuncio di una serena pausa di riflessione: reagisce così l’ex assessore regionale di An, Giacomo Gatti, escluso dalla Camera per l’opzione esercitata da Ignazio La Russa, primo degli eletti in Liguria, che ha favorito un neoparlamentare lombardo. «È stata una scelta - sottolinea in particolare Gatti - che ha impedito di eleggere nella nostra regione un secondo deputato, espressione diretta del territorio. Dopo la mia mancata candidatura a Genova alle regionali dello scorso anno, questo fatto rappresenta ancora una volta una penalizzazione del sottoscritto e di tanti amici con cui negli anni ho costruito un percorso politico ricco di soddisfazioni e di riconoscimenti popolari». Ma il peggio - nel senso del giudizio di Gatti - deve ancora venire: «Non posso che confermare - insiste l’ex assessore della giunta Biasotti - il severo giudizio morale sul comportamento di La Russa, il quale, per favorire un amico di Milano, non si è fatto scrupolo di calpestare non solo l’accordo assunto formalmente con me un anno fa, ma anche le aspettative di tanti elettori liguri che mi stanno manifestando a centinaia la loro delusione». Dopo aver ringraziato per la solidarietà espressa da «amici, dirigenti, eletti e iscritti di tutta la Liguria», Gatti conferma che, pur non nascondendo la delusione per una decisione «che non si può non considerare ingiusta e penalizzante», ha deciso di prendersi «qualche giorno di pausa per riflettere serenamente, senza ansie o isterismi». E per quanto riguarda il futuro, «sono certo - conclude - che il vertice del partito e soprattutto Gianfranco Fini (che è dettagliatamente a conoscenza di quanto accaduto negli ultimi anni in Liguria) sapranno evitare che il patrimonio di consenso e di risultati costruito dal sottoscritto e da tanti altri amici vada disperso, rafforzando in ciascuno di noi le giuste motivazioni per continuare a portare un contributo utile alla causa comune».