Gli esclusi illustri da Fanfani a Moro e Forlani

Tanti big della politica italiana si sono fermati a un passo dal Quirinale. Amintore Fanfani, candidato ufficiale nel 1964 e nel 1971, non riuscì a mettere d’accordo gli elettori della Dc e dovette ritirarsi di fronte a Giuseppe Saragat, primo e unico segretario di partito eletto al Colle, e al dc Giovanni Leone. Anche Giulio Andreotti, Arnaldo Forlani e Aldo Moro dovettero mettere da parte le loro ambizioni. Quest’ultimo, nel ’71, venne bocciato dai moderati della Dc, che gli preferirono Fanfani, poi scaricato per eleggere l’outsider Leone. Nel ’78 Aldo Moro venne rapito e ucciso dalle Br: Sandro Pertini, nel suo discorso di insediamento disse: «Se non fosse stato crudelmente assassinato, egli, non io, parlerebbe da questo seggio». Nel 1992 la Dc dovette decidere tra i due suoi leader del momento, Forlani e Andreotti. La sfida interna venne vinta dal primo, che però fu vittima dei franchi tiratori e si fermò a 29 voti dal quorum. Poi venne eletto Oscar Luigi Scalfaro.