Esclusivo: le foto e le intercettazioni di «Premiopoli»

Circola nelle redazioni un servizio fotografico. Sono quattro o cinque scatti che ritraggono uno scrittore al ristorante «Il Bolognese» con il portavoce di un importante premio letterario. Il pm Henry John Woodcock ha ritenuto il fatto molto grave e ha aperto un nuovo fascicolo (che chiameremo per semplicità «Premiopoli») nelle indagini dell’attivissima procura di Potenza. Grazie ai buoni uffici della cugina del lattaio di Woodcock, Il Giornale è entrato in possesso del testo della conversazione tra i due (che chiameremo per semplicità A.B. e C.D).
A.B.: «Ecco, voglio dire, possibile che a me mai...».
C.D.: «Mai...Mai...Prima o poi...».
A.B: «Lo so, ma per me... Perché tu non sai che cosa significa vivere così, che mille persone ti dicono mille cose diverse e tu non sai a chi credere».
C.D.: «Chi dice cosa?».
A.B.: «Ma sì, quest’anno lo vinci, quest’anno è tuo... E poi mai niente. Capisci...»
C.D.: «Sì, vediamo cosa possiamo fare».
A.B.: «Perché per me è anche una cosa imbarazzante. Capisci. L’hanno vinto cani e porci, questo benedetto premio. Io che sono universalmente stimato, capisci...».
C.D.: «Sì, certo. Ma è che tu hai una cultura un po’ troppo contadina».
A.B.: «Ecco... la cultura contadina...».
C.D.: «Io lo dico per te, guarda. Visto che hai questa cultura contadina, frequenta più Capalbio... E poi nei salotti non ci vai. Alle presentazioni giuste neanche. Politici niente, donne niente... Trans manco parlarne... Sei out. E poi ti lamenti che non vinci...».
A.B.: «Insomma, che devo fare? Tu mi capisci...».
C.D.: «Senti. Vedrò di darti una mano. C’è un mio amico che ha una barca. Questo week end va a Capri. Due o tre mignotte, un po’ di cocaina... E poi c’è un politico, uno che conta. Basta che ti fai una foto con lui e quest’anno lo vinci...».
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caterina.soffici@ilgiornale.it