Escobar: «Scala e Piccolo meritano norme speciali»

Il direttore del Piccolo Teatro di Milano entra nella querelle che vede la Scala alla guida della battaglia per la modifica della legge Asciutti, la normativa nazionale sugli enti teatrali. «Alla Scala e al Piccolo venga riconosciuta da leggi e regolamenti la funzione internazionale», afferma Escobar. Non fa riferimento alla questione sindacale, non parla della battaglia dei lavoratori scaligeri per il contratto integrativo. Al direttore del Piccolo interessa la controversia nazionale, che verrà discussa martedì dal ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, i sindacati e i rappresentanti di Anfols, l’associazione nazionale fondazioni liriche e sinfoniche. «Non voglio entrare nel merito della vertenza sindacale in corso, ma ha certamente ragione il sovrintendente Stéphane Lissner quando riconduce le difficoltà che periodicamente si ripetono al mancato riconoscimento della diversità di funzioni della Scala rispetto ad altri teatri lirici». Non solo la Scala, secondo Escobar anche il suo teatro merita un trattamento speciale. «La stessa cosa vale per il Piccolo Teatro di Milano». Ecco in sintesi la sua richiesta: «Leggi e regolamenti dovrebbero riconoscere alla Scala, come al Piccolo, quella funzione internazionale che si sono conquistati sul campo e che è loro riconosciuta nel mondo intero, evitando così di imporre comportamenti uguali a soggetti che hanno funzioni diverse. Milano deve darsi questo obiettivo con le stesse ragioni e la stessa determinazione politica, al di là degli schieramenti, con cui si è candidata a Expo 2015».