Escrementi sui marciapiedi: via Adamoli contro il canile

«Sono scivolata su una deiezione canina mentre entravo nel consultorio familiare e ci siamo sporcate sia io sia la bambina. Sarebbe il colmo che mentre porto la bimba a fare i vaccini, per colpa di questa indecenza rischiamo di beccarci chissà quali altre malattie». A parlare è Antonella, madre di una bimba di 11 mesi che, anche lei, si lamenta della sporcizia che regna intorno al canile e dell'impossibilità di camminare sui marciapiedi davanti al consultorio. I genitori dei piccoli, per recarsi al consultorio familiare pediatrico di via Adamoli, sono costretti (quando va bene e nessuno scivola come la povera Antonella) a lordarsi le scarpe in maniera indecorosa: «Quando torniamo a casa dobbiamo disinfettare tutto e mettere le scarpe in lavatrice» si lamenta Erika, mentre tiene in braccio la piccola Ambra. Le assistenti del centro dell'Asl 3 dichiarano di avere segnalato più volte il fatto sia alla polizia municipale, sia all'ufficio igiene, «ma nessuno è mai intervenuto - dice Maria - per entrare in ufficio uso un paio di scarpe e per lavorare ne uso un altro». Dello stesso parere sono i docenti del vicino centro professionale di formazione della Provincia. «Non ne possiamo più - spiega Giuseppe, bidello dell'istituto - Nell'atrio della scuola, lungo le scale, nelle aule e nei bagni, da anni regnano sovrane le deiezioni dei cani del canile, è praticamente impossibile evitarle e nonostante una provvisoria pulizia della suola delle scarpe, il risultato è quello che vede lei, un mare di me…!». In tanti si sono lamentati con la responsabile del canile, ma la risposta è sempre la stessa: «I nostri volontari sono muniti di paletta e sacchetti». Facendo un sopralluogo abbiamo notato che sì, ogni volontario è fornito del necessario per pulire il marciapiede, ma che quelli che piegano la schiena per eseguire un semplice gesto di civiltà si contano sulle dita di una sola mano.