«È un esecutivo poco nordista e con tanti ultrà»

Marcello Chirico

«Un saluto caloroso alla nostra conregionale Barbara Pollastrini che rappresenterà la Lombardia all’interno del nuovo Governo!». Ma l’entusiasmo del governatore Roberto Formigoni ieri mattina, di fronte alla lista del nuovo consiglio dei ministri, è durato davvero un flash. «Peccato che la Pollastrini sia l’unica lombarda» ha subito precisato il governatore, che non ha lesinato critiche al nuovo esecutivo prodiano «eccessivamente marcata da uomini legati all’ultra sinistra, con una presenza scarsa di donne la presenza quasi nulla della Lombardia. Faccio notare che Prodi aveva promesso almeno 8 ministre e invece ne conto 6 e una sola dotata di portafoglio, così come aveva annunciato un dimagrimento della squadra di governo rispetto alla precedente: be’vedo che i ministri sono ora 25 contro i 24 di Berlusconi».
Le principali preoccupazioni del governatore, sul piano politico, sono due: l’eccessivo peso della componente ultrà e la scarsa attenzione verso quel Nord che non ha votato in blocco Prodi. «Siamo in presenza di un governo di sinistra-centro che temo darà vita a dei provvedimenti non adeguati alle esigenze del Paese. L'assenza poi di rappresentanti delle Regioni del Nord rimane un problema per i signori dell'Unione e questo influirà sull'azione di un Governo che non solo non ha ottenuto la maggioranza dei consensi nel nord, ma non ha neanche ritenuto di dovere attrezzare una risposta davanti a questo fatto. Non vorrei che tutto questo delinei una minore attenzione verso la questione settentrionale».
Il governatore Lombardo ha poi comunque fatto i suoi auguri al Governo Prodi, «auguri di buon lavoro perché l'Italia ha bisogno di un Governo stabile. Dal punto di vista politico temo però che non sarà così. Il compito del centrodestra - ha concluso Formigoni - sarà fare un'opposizione in risposta agli atteggiamenti del centrosinistra. Non ci metteremo di traverso se le proposte saranno utili, saremo duri e inflessibili se saranno dannose, disastrose, ideologiche o frutto di quella estrema sinistra che tanto pesa all'interno del Governo».
Formigoni ha poi confermato la ri-nomina di Luigi Roth alla guida di Fondazione fiera Milano per il prossimo triennio, insieme alla scelta dei tre nuovi membri del consiglio di nomina regionale Giampaolo Landi (proposto da An), Marco Giovanni Reguzzoni (voluto dalla Lega) e di Roberto Vallini (uomo di fiducia di lunga data del governatore, di cui cura in questo periodo pure il canale web radioformigoni.it). Rinviato invece l’annuncio dei nuovi direttori Irccs Moneta, Guglielmo e Borsani («la procedura deve essere completata» ha spiegato Formigoni) ai quali è stata però già fatto sottoscrivere l’atto di accettazione della nuova carica.