Un esercito al lavoro per far decollare l’Open di golf

Per chi come me per tanti anni è stato responsabile organizzativo dell’Open d’Italia di golf, gli ultimi giorni, le ultime ore prima del grande evento sono sicuramente le più intense ed anche le più coinvolgenti emotivamente. Si è lavorato per un anno ed il momento della verità è alle porte. Mi immedesimo in Donato Di Ponziano, presidente del Comitato organizzatore e nel suo alter ego dell’European Tour, Jamie Birkmyer, che chiusi nel loro ufficio al castello di Tolcinasco, alle porte di Milano - dove dal 3 al 6 maggio si disputerà il Telecom Italia Open - controllano, punto per punto, il lavoro sinora portato avanti e danno gli ultimi ritocchi a tutto quanto un grande Open comporta, ma soprattutto e a questo punto, ai dettagli che ne fanno da contorno e che sono altrettanto importanti dei giocatori che da lunedì arriveranno a Milano.
In campo il britannico Seamus McCarthy, con i suoi occhialini e i lunghi capelli bianchi che lo fanno sembrare un poeta, ha già delimitato i fairways, piantato oltre 10mila paletti, tirato 15 chilometri di corda per tenere il pubblico a giusta distanza dai protagonisti che scenderanno in campo. Niccolò Nesti, giudice e arbitro, bombolette di vernice colorata alla mano, con la sua squadra hanno segnato tutte le zone d’acqua, gli ostacoli, le zone di droppaggio. Eddie Adams, per quindici anni responsabile del campo al mitico Old Course di St. Andrews, sta ancora lavorando a stretto gomito con Giovanni Broglio e i suoi 20 «uomini» per toelettare il percorso di gara prima di festeggiare il lavoro compiuto con la tradizionale «grigliata» che riunisce i big dell’organizzazione e la manodopera davanti a costolette, salsicce e vino rosso. E da oggi tutti ad acqua minerale!
Il villaggio commerciale e quello «ospitalità» degli sponsor è già lì, intorno alla piscina di Tolcinasco con Daniele De Caro e Pino Millie che controllano ogni dettaglio logistico e di allestimento. Da oggi la sala stampa, sotto la guida di Marcello Masi, inizierà a «battere» comunicati e lanciare notizie in giro per il mondo. Siamo a meno 3 dal D Day e tutto sta andando a gonfie vele.
Un grande evento merita una grande copertura mediatica. La sala stampa del 64° Open d’Italia sarà al completo già a partire da domani, giorno precedente alla Pro-Am che aprirà i giochi. Ottima si preannuncia la copertura della stampa internazionale, altrettanto quella prevista da parte nazionale anche se il golf da noi non ha certo la forza di un Milan-Manchester. Sul fronte televisivo Sky ancora una volta sarà la televisione «ufficiale» del Telecom Italia Open con una copertura riservata solo ai grandi eventi sportivi nella tradizione della pay-tv italiana. Da giovedì a domenica chi scrive e Silvio Grappasonni copriranno in diretta l’evento dalle 15.30 alle 18.30 per le prime due giornate, e dalle 14 alle 17 per ultime due giornate.