Esibizionisti sul web licenziati per uno scatto osé

La prima, nel 2007, fu una sexy prof di Belluno, l’ultima 48 ore fa: una candidata a Miss Italia esclusa dal concorso. Ma in molti casi è solo il trionfo di un moralismo decisamente bacchettone

«Fatti miei» un corno. Cara e caro web-esibizionista, se su internet metti una tua foto osé (o qualcosa di più spinto), sappi che sei a rischio licenziamento. Perché il moralista-bacchettone è sempre in agguato. Non che la cosa sia necessariamente una sciagura, considerato come da un’apparente disgrazia possa anche nascere un’altrettanta apparente fortuna. Prendete, ad esempio, Anna Ciriani, la «sexy prof» di Pordenone, che nel 2007 finì in rete con un video che la ritraeva in giro tra gli stand di una fiera porno in Germania. I suoi studenti - da bravi navigatori porcelloni - la beccarono subito nel mare magnum dei filmini proibiti.

Apriti cielo: la notizia fece il giro d’Italia, la disinibita docente fu costretta alle dimissioni; ma da allora lei si è trasformata in una «celebrità», con tanto di sito degno di una diva, serate in discoteca, interviste internazionali, ospitate in tv e recite teatrali. Insomma, un successone.

Una fama inseguita anche dall’aspirante miss Italia, Alice Bellotto, vicentina, 22 anni, che però è stata esclusa dal concorso per aver posato in maniera «sconveniente». Tutta colpa colpa della rivista Maxim che l’ha tentata con un servizio fotografico che avrebbe fatto gola perfino a una velina doc. Ma per Alice il viaggio nel paese delle meraviglie non finisce certo qui.

Carriera invece stroncata per la segretaria di un circolo Pd del comune di San Miniato, in provincia di Pisa. L’esuberante segretaria aveva pensato bene girato un filmino porno dal titolo «È venuto a saperlo mia madre»; peccato però che a «venirlo a sapere» sia stato, oltre alla «madre», anche tutto il paese. Risultato: l’emula di Moana Pozzi ci ha rimesso il posto (quello di segretaria). Ma se per lei si è chiusa la finestra del circolo Pd, le si aprirà - ne siamo certi - il portone della professione di attrice (o giù di lì).
Ben più melodrammatico è stato l’addio alla politica del deputato democratico di New York, Anthony Weiner, reo di aver postato su Twitter foto degne di un esibizionista con l’impermeabile aperto ai giardinetti. Weiner ha deciso di lasciare l'incarico e lo ha detto pubblicamente nel corso di una conferenza stampa in un centro per anziani (che infatti non hanno capito esattamente di cosa stesse parlando...): «Sono qui oggi per scusarmi ancora per gli imbarazzi che ho causato».

Per un peccato molto più veniale è stata invece allontanata da una radio cattolica pugliese la dj Maria L. che sul suo profilo di Facebook aveva messo alcune sue foto a sfondo sexy-musicale (genere house). Sacrilegio. I responsabili dell’emittente (con sede in canonica) le hanno dato il benservito, nonostante fino al quel momento Maria fosse stata una dj tutta casa (anzi, house) e chiesa. Ma anche qui si prospetta un lieto fine: all’indomani del licenziamento, a Maria sono arrivate decine di messaggi di incoraggiamento e svariate proposte di assunzione da altre emittenti. Come cantava Eugenio Finardi: «...se una radio è libera ma libera veramente piace anche di più perché libera la mente».
Ma anche la prima ballerina dell'Opera di Vienna, che aveva posato nuda per due riviste, non se la passa bene: è stata licenziata in tronco. Lo direzione del balletto non ha avuto pietà.

La danzatrice nuda è Karina Sarkissova, 27 anni,di origine russa. Ha ricevuto la lettera di licenziamento a firma del nuovo capo del balletto, il francese Manuel Legris (un «bacchettone», dicono di lui). Ma lo scandalo è dovuto anche al fatto che come location per le foto a luci rosse la ballerina aveva scelto proprio il palco «sacro» della Staatsoper, teatro che sta a Vienna come La Scala sta a Milano.
Noblesse oblige.