«Esimit Europa 2», nuova sfida dopo i trionfi nella Giraglia Cup

A due mesi dalla presentazione ufficiale, svoltasi a Cannes, e dopo le tre incredibili vittorie ottenute nella Giraglia Rolex Cup, «Esimit Europa 2» ha già affrontato un’altra sfida avvincente. Mercoledì scorso, infatti, l’imbarcazione che batte bandiera dell’Unione Europea, è partita da Palermo facendo rotta su Montecarlo cimentandosi nella regata d’altura lunga 500 miglia marittime per confermarsi ancora una volta come l’imbarcazione più veloce del pianeta.
La regata d’altura si concluderà nel Principato di Monaco lunedì prossimo, ma tutti gli appassionati di vela o semplici curiosi potranno seguire la sfida, e quindi la posizione delle varie imbarcazioni in tenpo reale all’indirizzo web http://www.re-wind.it/palermomontecarlo/. Ieri sera, tuttavia, «Esimit Europa 2» era in testa.
La nuova sfida, pur affascinante, non è una passeggiata. L’equipaggio di «Esimit», appoggiato dal premier sloveno, Borut Pahor, e dal ministro del Lavoro e Comunicazioni cipriota, Kozakou Marcoullis, sta lottando sia con altri 26 temibili maxi yacht dell’agguerrita concorrenza, sia con le imprevedibili condizioni del Tirreno, non sempre tranquillo.
La regata, giunta ormai alla sesta edizione, è stato un banco di prova importante per l’imbarcazione dell’armatore sloveno Igor Simcic.
«Dopo gli ottimi risultati raggiunti alla Giraglia - ha dichiarato - questa regata ci permetterà di capire esattamente quali sono le reali capacità della nostra imbarcazione. Dobbiamo imparare a ragionare come un team e la Palermo-Montecarlo ci ha fornito la possibilità di migliorare l’affiatamento tra i membri dell’equipaggio, una caratteristica dalla quale non si può prescindere quando si vogliono raggiungere risultati importanti a livello mondiale. Le tre vittorie ottenute alla Giraglia Rolex Cup ci hanno permesso di far conoscere al mondo il nostro progetto - ha concluso Simcic - Rappresentare l’Unione Europea è un onore ma anche una grossa responsabilità ed è per questo che sono molto contento del sostegno dimostratoci sia dal primo ministro sloveno, Borut Pahor, sia dal ministro cipriota, Erato Kozakou, che ringrazio apertamente».