Esodi e migranti al «Tekfestival»

Si è aperto ieri con l’anteprima di «Sir. No Sir!» di David Zeiger sulla guerra in Vietnam e con l’omaggio ad Antonello Branca la quinta edizione di uno dei più attivi promotori di «altri sguardi» cinematografici, il Tekfestival che anche quest’anno propone (al cinema Augustus fino a martedì 9 maggio) la visione della più recente produzione di cinema indipendente e sociale, ospitando numerose premiere internazionali. Ben 9 le sezioni in cui è articolata la kermesse per un totale di 100 titoli, di cui molte anteprime nazionali ed alcune locali, che animeranno un programma volto ai più coinvolgenti scenari della contemporaneità attraverso lavori di grande respiro ma anche a partire da piccole e significative storie di vita quotidiana: «Panorami - istruzioni per l'uso della modernità»; «Wop WithOut Passport/papiers. Rassegna europea sull’immigrazione»; «Rassegna di cinema delle donne. Le forze della coalizione»; «Terre di ghiaccio, di fuoco... e di confine»; «Phag-Off: rappresentazioni metrosessuali nella cinematografia contemporanea»; «Omaggio a Richard Dindo»; «Baratinados. Retrospettiva su Rogerio Sganzerla»; «Concorso Doc»; «Eventi speciali - i soldati americani contro la guerra in Vietnam». Al centro delle proiezioni lo sfaccettato modello di sviluppo occidentale; le stratificazioni etniche che lo attraversano; il tema dei diritti umani in tempi di guerra e di esodi forzati.Domani, alla Casa delle donne (ore 10) si terrà il convegno «Donne che girano. Un incontro sulla produzione e distribuzione del cinema delle donne». Sarà presente anche la direttrice di Women Make Movies, Debra Zimmerman, il più importante polo di distribuzione di cinema delle donne.