Esopo riveduto e (politicamente) corretto

Esopo in versione classica: «La formica lavora duro tutta l’estate. Costruisce la sua casa e mette via le provviste per l’inverno. Nel frattempo la cicala se la gode, canta e ride al sole e pensa che la formica sia una stupida. Quando arriva l’inverno, la formica se ne sta al calduccio ed è ben rifocillata. La cicala tremante di freddo non ha di che ripararsi e mangiare, e muore».
Un amico francese ci manda la versione che circola a Parigi in questi giorni: «La formica lavora duro tutta l’estate. Costruisce la sua casa e mette via le provviste per l’inverno. Quando arriva l’inverno, la formica sta al calduccio ed è ben rifocillata. La cicala tremante di freddo organizza una conferenza stampa e domanda perché la formica ha diritto a stare al caldo e ben nutrita mentre altri, meno fortunati come lei, devono patire il freddo e la fame. La televisione organizza una trasmissione in diretta dove si mostra la cicala tremante dal freddo e mette in onda spezzoni di video con la formica al calduccio nella sua casa confortevole e con un tavolo pieno di leccornie. I francesi rimangono colpiti che in un paese così ricco e benestante si lasci soffrire la povera cicala, mentre altri vivono nell’abbondanza.
Le associazioni contro la povertà manifestano davanti alla casa della formica. I giornalisti fanno interviste dove si domanda come mai la formica è diventata ricca sulle spalle della cicala e fanno interpellanze al governo perché aumenti le tasse alla formica, affinché anche lei paghi la sua giusta parte. Sull’onda dei sondaggi, il governo fa una legge sull’uguaglianza economica e una legge (retroattiva all’estate) anti discriminazione. Le tasse della formica aumentano e la formica paga pure una multa per non aver assunto la cicala. La casa della formica viene messa sotto sequestro dalle autorità, così la formica non ha più denaro per pagare la multa e le tasse. Allora la formica lascia la Francia e si trasferisce in Svizzera.
La televisione fa un reportage sulla cicala bella ingrassata che se la spassa e sta per finire le ultime provviste della formica, sebbene la primavera sia ancora lontana. La vecchia casa della formica, diventata alloggio sociale per la cicala, si deteriora, perché questa non fa niente per mantenerla. Allora rimprovera il governo per lo stato di degrado in cui fa vivere la cicala. Per studiare il fenomeno viene istituita una commissione d’inchiesta, che costerà alle casse dello Stato 10 milioni di euro. La cicala muore di overdose. I giornali commentano il fallimento del governo a intervenire con efficacia per risolvere il problema delle ineguaglianze sociali. La casa è occupata abusivamente da una gang di ragni immigrati. Il governo si felicita per la diversità multiculturale in Francia. I ragni organizzano un traffico di marijuana e terrorizzano la comunità. La formica diventa ricca in Svizzera».
Come potrebbe essere la fiaba in versione italiana? Attendiamo suggerimenti.
caterina.soffici@ilgiornale.it