Esordio boom per Prysmian: balzo del 5,9%

da Milano

Debutto in grande stile ieri in Borsa per Prysmian. La ex Pirelli Cavi, collocata a un prezzo di 15 euro, è partita di corsa, ha mantenuto i guadagni nel corso della giornata per concludere a fine seduta con un rialzo del 5,9% a quota 15,88 euro.
Intensi gli scambi: sono passate di mano 20 milioni azioni (pari a più del 10% del capitale e al 28% dell’offerta globale) per un controvalore di 311 milioni di euro. Un dato che ha fatto di Prysmian il quindicesimo titolo più scambiato a Milano. L’amministratore delegato del gruppo, Valerio Battista, che si è detto «contento per essere arrivato a Piazza Affari», ha osservato che «il mercato ha reagito bene e l’apertura è stata in linea con le aspettative. Nel capitale sono entrati - ha ricordato - i maggiori fondi di investimento a livello mondiale». L’offerta pubblica di Prysmian si era chiusa nei giorni scorsi con sottoscrizioni pari a circa quattro volte l’offerta. In tutto i sottoscrittori sono stati più di 14mila. I titoli collocati sono stati 82,8 milioni. Agli investitori istituzionali esteri ne sono andati 67 milioni, contro i 4,25 milioni di titoli riservati agli investitori professionali italiani. Al pubblico dei borsini sono stati consegnati 11,45 milioni di azioni. I proventi della quotazione andranno tutti a Goldman Sachs Capital Partners che, attraverso Prysmian II aveva il 100% del capitale e resta per il momento socia di maggioranza.
Molto meno convincente l’esordio di D’Amico, l’altra matricola ieri alla prova del mercato. La compagnia navale è scivolata in avvio ed è stata sospesa al ribasso per lo scostamento eccessivo fra un contratto e l’altro. Al rientro il titolo non è riuscito ad annullare le perdite e ha concluso la seduta a 3,46 euro, in calo dello 0,94% rispetto ai 3,5 euro del prezzo di collocamento.