ESPERIMENTO ALL’IDROSCALO

«I tabagisti possono guarire passando sotto 50 porte blu»

Marta Bravi

Le avete già provate tutte? Avete già letto la Coscienza di Zeno, avete buttato il pacchetto di «bionde» nella spazzatura e avete le tasche piene di caramelle? Le unghie sono smangiucchiate e le braccia coperte di cerotti? Ma niente da fare, solo sforzi e soldi buttati. Per non parlare della frustrazione.
Per chi non sia ancora riuscito a smettere di fumare il consiglio è di provare il percorso naturalistico sensoriale, di ispirazione zen, allestito per il prossimo week end all’Idroscalo. Un chilometro di spiaggia, dall’ingresso Novegro fino alle «Tribune», sarà costellato di portali in legno blu, 50 per l’esattezza, da cui scendono drappi arancioni che accarezzano i capelli dei passanti. Le porte sono una metafora delle porte dei sensi, o anche, dell’ingresso verso una nuova vita, senza tabacco. Sì, perché l’attenta stimolazione dei sensi può essere un ottimo antidoto contro sigari e sigarette, come hanno spiegato gli esperti all’inaugurazione del percorso. «Non è vero che chi fuma sente meno odori - osserva l’aromaterapeuta Paola Zaniboni - ma si preclude un canale percettivo che ha delle ricadute soprattutto nelle memorie di odori e profumi». Così come i profumi riescono a inibire lo stimolo della fame, «profumi pieni con note legnose o speziate possono inibire la voglia di nicotina» sostiene la Zaniboni.
Non solo anche la musica può avere effetti in questo senso: «Molti propongono Bach o Mozart- commenta Lorenzo Pierobon, musicoterapeuta - io consiglio, invece, armonie moderne a pulsazioni basse». Chi farà il percorso di domenica, invece, sarà accompagnato dalle note del tango.