Un esperimento che a Parigi è stato un trionfo

È il 2005 quando la Maxi-Livres, una delle maggiori società editoriali francesi, ha l'idea di posizionare nei mezzanini delle metropolitane di Parigi distributori automatici di libri. Un dispeser con i titoli più disparati, dai best seller di ultima uscita ai grandi classici. Il target di riferimento è molto ampio e i lettori che si avvicinano alle macchinette sono i più disparati. Tanto più che si calcola che i lettori in Francia siano 3 volte quelli italiani. Bastano poche settimane ed è un successo. La Ville Lumiére si riempie così di macchine «sforna libri» e con il passare del tempo i prezzi diventano più competitivi che mai: con due euro è possibile acquistare un libro. Ad andare per la maggiore, però, i primi mesi sono il dizionario francese-inglese e un libro di cucina. Seguono i grandi classici come i Fiori del male di Baudelaire. Passano tre anni e l'idea dei dispenser di libri arriva anche in Italia. Ad importarla una società di Modena, la Time Vendine srl del gruppo Cremonini. La città prescelta per il progetto pilota è Milano che risponde entusiasta alla novità.