Gli esperti: «Juve in A con l’handicap? Possibile»

Laudi: «La giustizia sportiva si attiva per ogni nuova violazione, ma tiene conto delle precedenti sanzioni»

L’indagine della Procura di Napoli mette nei guai la Juventus nonostante il buonismo di chi la vorrebbe fuori da ogni inghippo per aver già pagato le magagne della stagione 2004-’05. A breve potrebbe aggiungersi una nuova sanzione qualora il procuratore federale Palazzi inviasse alla Disciplinare l’eventuale deferimento dell’inquisitore Borrelli. Su questo punto l’ex giudice sportivo Maurizio Laudi, magistrato di spicco a Torino, non fa sconti: «La giustizia sportiva si attiva su fatti nuovi che non fanno parte di precedenti indagini e giudizi disciplinari. Basta che si tratti di vicende non finite in prescrizione. In questo caso c’è tempo fino al 30 giugno per interrompere la prescrizione e prolungare i termini di un altro anno. Aspettiamoci quindi l’apertura di un fascicolo legato all’indagine dei pm napoletani». Ma cosa rischia la Juventus? Risponde Laudi: «Nell’ordinamento sportivo non esiste l’istituto della continuazione previsto dal codice penale, ma se viene accertata una pluralità di violazioni, riferita allo stesso disegno criminoso e agli stessi personaggi, i giudici non possono non tenere conto delle precedenti sanzioni nella nuova determinazione della pena». Niente retrocessione, insomma: casomai una penalizzazione.
Dello stesso avviso è Carlo Porceddu, l’ex procuratore federale che ha fatto parte della Commissione d’Appello nel maxiprocesso a Calciopoli: «In caso di responsabilità diretta e oggettiva, ci sarà una nuova sanzione. Il discorso è teorico. Ma non si può ricominciare da zero se i nuovi episodi, pur specifici e diversi da quelli esaminati in passato, rientrano nello stesso ambito. Sbaglio o si era parlato, a suo tempo, di illecito strutturato? Non dimentichiamo poi che la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni ha steso un velo su Calciopoli. Adesso Borrelli e Palazzi devono correre per evitare la prescrizione così come abbiamo fatto noi della Caf per rispettare i tempi imposti dall’Uefa». In soldoni la Juve rischia una sanzione in classifica che, per Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, potrebbero essere comminata nel prossimo campionato se non fosse sufficientemente afflittiva in questo. Una penalizzazione di 10 punti (solo un esempio) non pregiudicherebbe l’attuale classifica di B, mentre rappresenterebbe un handicap per raggiungere fra un anno i preliminari di Champions League.