Esperti da tutto il mondo al Gaslini per svelare i segreti della morte in culla

Sindrome della morte in culla: se ne parla oggi a Genova nell’ambito del convegno coordinato dalla dottoressa Antonella Palmieri che si svolgerà presso il Centro Studi e Formazione (Cisef) dell’Istituto Gaslini per discutere sulle nuove ipotesi genetiche - che ruotano intorno al ruolo della serotonina - emerse nella ricerca delle possibili cause della famigerata Sudden Infant Death Syndrome (SIDS). La morte improvvisa del lattante - Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) si verifica, in neonati sani, preferibilmente durante il sonno e rimane inspiegata anche dopo l’esecuzione di un'indagine completa comprendente l'autopsia, l'esame delle circostanze del decesso e la revisione della storia clinica del caso. Nonostante la sua relativa rarità rappresenta tuttora nel mondo la prima causa di morte tra il primo mese ed il primo anno di vita; si verifica principalmente tra il secondo ed il quarto mese e, dei bambini che muoiono, circa il 60 per cento sono maschi. «Una corretta classificazione è fondamentale non solo ai fini della ricerca scientifica e della valutazione epidemiologica, ma anche perché consente la precoce presa in carico delle famiglie colpite e dei bambini che nasceranno in seguito - spiega la dottoressa Antonella Palmieri responsabile del Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione e lo studio della Sids e dell’Alte dell'Istituto Gaslini - È importante poter fornire ai genitori una risposta, la strada da seguire è quella basata su un approccio anatomo patologico adeguato, su uno studio genetico mirato, con la coordinazione di tutte le figure professionali coinvolte da parte del pediatra esperto del settore, così che la famiglia possa, nella ricostruzione del lutto, avere anche delle informazioni sui meccanismi che hanno condotto alla perdita del loro piccolo». Da questa esigenza nasce il convegno, durante il quale si parlerà di studi genetici e in particolare dell'importante ruolo della serotonina, attraverso la relazione del dottor Mathias Dutschmann di Melbourne. Verrà inoltre presentato il progetto di collaborazione tra Centro del Gaslini e la Procura di Genova, avviato a febbraio per normare il percorso di gestione del post mortem in caso di morte improvvisa del lattante.