Esplode fabbrica di fuochi artificiali Due morti

Un boato spaventoso, terribile, avvertito a chilometri di distanza, vetri infranti, tanta paura tra gli abitanti: una serie di esplosioni, la prima delle quali alle 17, si è verificata, per cause ancora da accertare, in una nota fabbrica di fuochi d'artificio di Mercato San Severino, nella Valle dell'Irno, in provincia di Salerno. Il bilancio è di due morti e un ferito. A saltare in aria è stato uno dei tre capannoni della fabbrica di proprietà di Nobile Viviano, presidente dell'Asspi, l'Associazione italiana dei produttori pirotecnici. Un'azienda considerata «modello», in regola con le norme in materia di sicurezza. Verso le 17 un boato fortissimo ha scosso tutta la Valle dell'Irno. Nel vicino Comune di Bracigliano l'onda d'urto ha mandato i vetri di alcune abitazioni in frantumi. L'esplosione, hanno raccontato alcuni studenti, è stata avvertita anche all'università degli studi di Fisciano. Paura anche nella zona Solofrana e montorese e nei pressi di Avellino. Subito dopo il boato, nel cielo si è alzata una densa colonna di fumo, subito nera, poi bianca, visibile a distanza, dall'autostrada A30, Caserta-Salerno, e dal raccordo Avellino-Salerno. Nel frattempo si metteva in moto la macchina dei soccorsi che tuttavia non è riuscita a salvare le due vittime.