Esplode la fabbrica, muore un nipote di Mastella

Ceppaloni (Benevento)Venti anni fa era stata ribattezzata la fabbrica maledetta: un’esplosione, infatti, aveva ucciso in un sol colpo i due titolari, i fratelli De Blasio, fabbricanti di fuochi artificiali conosciuti e stimati da tutti a San Giovanni di Ceppaloni (Benevento). A quella grande tragedia familiare sfuggi un ragazzetto di 12 anni, Ruggiero, figlio e nipote delle due vittime, allontanatosi dalla fabbrica in compagnia del nonno per una commissione. Ieri mattina, la stessa fabbrica ha nuovamente gettato nel lutto la famiglia De Blasio: Ruggiero scampato miracolosamente alla morte nel ’91, ieri mattina non s’è salvato dall’esplosione. Aveva appena tirato su la serranda dell’azienda di famiglia quando c’è stato un boato udito in tutta la zona. E i resti del suo corpo (Ruggiero aveva 32 anni, moglie e due figli) sono stati ritrovati a 700 metri di distanza dai carabinieri di Montesarchio e dai vigili del fuoco di Benevento.
Adesso Ceppaloni è di nuovo in lutto. Il forte boato ha provocato un pellegrinaggio di centinaia di persone sul luogo della tragedia. Tra i primi ad accorrere è stata l’ex presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo: Ruggiero era un suo parente, figlio di un cugino. Lady Mastella ha cercato di consolare i familiari più stretti del ragazzo, laureato in chimica, un appassionato e considerato un esperto di fuochi. E lo ha ricordato con belle parole: «Era un artista, i suoi fuochi quando arrivavano nel cielo erano delle opere d’arte che restavano nella mente di tutti».
I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’esplosione. Chiarito che la fabbrica era in possesso della licenza per poter svolgere l’attività di produzione di fuochi artificiali e rispettosa di tutte le leggi che regolano il settore, resta da capire che cosa abbia determinato l’esplosione. De Blasio ieri mattina, intorno alle 7,30 ha prelevato da un locale la polvere per confezionare i botti, per portarla nello stabilimento dove i dipendenti della sua azienda erano in attesa per iniziare a lavorare. Invece l’esplosione ha messo subito fine a quella che sembrava una giornata di lavoro come tante altre.